I gioielli di Claudia Cardinale finiscono sotto i riflettori ancora una volta, ma questa volta non su un red carpet. Alcuni dei preziosi appartenuti all’attrice, scomparsa lo scorso 23 settembre, saranno messi all’asta da Christie’s, trasformando una collezione privata in un viaggio dentro la storia del cinema italiano, della Dolce Vita e di una delle sue protagoniste più amate.
Non si tratta di semplici oggetti di lusso. Sono gioielli che Claudia Cardinale ha indossato, custodito e portato con sé nei momenti più importanti della sua carriera. A scegliere i pezzi da mettere in vendita sono stati i figli, Claudia Squitieri e Patrick Cristaldi, che hanno selezionato venti preziosi legati alla vita pubblica e privata della madre, tra successi internazionali, red carpet e ricordi familiari.
Nella collezione compaiono creazioni firmate Bulgari e Buccellati, nomi che da soli evocano l’alta gioielleria italiana e un’eleganza senza tempo. Ogni pezzo sembra riportare indietro a un’epoca in cui Roma era il centro del glamour mondiale e il cinema italiano conquistava il mondo. Claudia Cardinale, con il suo fascino magnetico, era una delle immagini più potenti di quella stagione.
Tra i gioielli più significativi ci sono gli orecchini a forma di margherita con diamanti e zaffiri. L’attrice li indossò nel 1963 durante la conferenza stampa di presentazione de Il Gattopardo, accanto ad Alain Delon e Burt Lancaster. Un dettaglio prezioso che oggi non racconta solo un look, ma un momento preciso della storia del cinema.
All’asta finiranno anche gli orecchini pendenti con diamanti che Claudia Cardinale portò agli Oscar del 1964, quando sfilò sul red carpet insieme a Rock Hudson. Un’immagine che appartiene alla memoria collettiva di un’epoca fatta di divi, eleganza e apparizioni capaci di restare impresse per decenni.
Grande attenzione anche per tre anelli Bulgari legati all’anteprima di Le pistolere, dove Claudia Cardinale apparve insieme a Brigitte Bardot. Tra questi spicca uno smeraldo da 30 carati, stimato tra i 60mila e gli 80mila euro. C’è poi un rubino valutato tra gli 80mila e i 100mila euro e un anello con zaffiro che potrebbe raggiungere una cifra compresa tra i 50mila e gli 80mila euro.
Quegli anelli non erano soltanto accessori da grande occasione. Furono donati a Claudia Cardinale da Franco Cristaldi, suo ex compagno e produttore cinematografico, come pegno d’amore. Per questo il loro valore non si misura solo in carati o stime d’asta, ma anche nella storia personale che portano con sé.
Tra i pezzi più importanti della vendita ci saranno anche un portacipria in oro e alcuni orologi Cartier, incluso un modello Tank in oro. A catturare particolarmente l’attenzione è però un orologio Serpenti di Bulgari, stimato tra i 150mila e i 250mila euro. Un gioiello simbolico, potente, perfettamente in linea con l’immagine di una diva elegante e indimenticabile.
Claudia Squitieri ha spiegato che questi preziosi appartengono alla storia dell’alta gioielleria, ma anche a quella del cinema italiano, della Dolce Vita romana e del momento più luminoso della carriera di sua madre. Una frase che restituisce bene il senso dell’asta: non una semplice vendita, ma la condivisione di frammenti di una vita straordinaria.
La vendita si terrà a Parigi da Christie’s, nell’ambito dell’asta Joaillerie Paris, in programma dal 19 al 26 giugno 2026. L’appuntamento arriverà a poche settimane dal Festival di Cannes e dalle celebrazioni dedicate a Claudia Cardinale, rendendo ancora più forte il legame tra memoria, cinema e glamour.
Una parte del ricavato sarà destinata alla Fondazione Claudia Cardinale, nata grazie alla volontà dell’attrice e al lavoro condiviso con la figlia Claudia. Il progetto ha un obiettivo chiaro: sostenere giovani artiste nel settore audiovisivo, offrendo percorsi di supporto creativo e finanziamenti.
Dopo la scomparsa della madre, Claudia Squitieri aveva ricordato che la memoria di Claudia Cardinale appartiene anche a tutte le persone che l’hanno amata e seguita nel mondo. Una memoria condivisa, fatta di cinema, immagini, emozioni e affetto collettivo.
La Fondazione continuerà dunque a portare avanti quello spirito. Claudia Cardinale, negli ultimi anni, vi aveva partecipato con entusiasmo, tra cortometraggi, fotografie e momenti creativi vissuti accanto ad amici e artisti. Per sua figlia, quel progetto resta un modo per dare voce a nuovi talenti e per tenere viva l’eredità di una donna che ha segnato un’epoca.
Ora i suoi gioielli cambieranno proprietario, ma non perderanno ciò che li rende davvero preziosi. Ogni diamante, ogni zaffiro, ogni rubino porta con sé una parte della vita di Claudia Cardinale: l’amore, il cinema, la fama, la bellezza e quella luce da diva che nessuna asta potrà mai chiudere in una teca.
