Giulia De Lellis denuncia lo stalking: “Hanno diffuso dati sensibili di mia figlia neonata”

Giulia De Lellis ha deciso di non restare più in silenzio. Con un lungo sfogo pubblicato nelle Storie, l’influencer, conduttrice e imprenditrice romana ha raccontato una vicenda pesantissima che, secondo le sue parole, va avanti dal 2023. Stalking, diffamazione, violazioni della privacy e attacchi continui: un incubo che ormai non riguarda più soltanto lei, ma anche la sua famiglia, le persone che le stanno accanto e persino sua figlia Priscilla, nata lo scorso 8 ottobre dalla relazione con Tony Effe.

La 30enne si è mostrata esausta, spaventata e profondamente arrabbiata. Non ha usato mezzi termini e ha spiegato di essere vittima da anni di comportamenti che avrebbero superato ogni limite. Per questo ha scelto di rendere pubblica la situazione, chiedendo che la persona coinvolta venga fermata una volta per tutte.

Nel suo messaggio, Giulia ha scritto che dal 2023 subisce stalking, diffamazione e continue intrusioni nella sua privacy e in quella dei suoi familiari. Ha poi chiarito che, nel tempo, sono già state avviate diverse azioni legali. Alcune accuse rivolte ai suoi parenti, ha spiegato, si sono concluse con una piena e definitiva assoluzione, mentre altri procedimenti legati alla sua tutela sono ancora in corso.

La De Lellis ha aggiunto che le indagini svolte finora avrebbero confermato la fondatezza delle sue denunce, portando al rinvio a giudizio dell’imputato. Attualmente, secondo quanto raccontato da lei, ci sono diversi processi pendenti davanti all’Autorità Giudiziaria. Ma nonostante questo, gli attacchi non si sarebbero mai fermati.

Il punto più sconvolgente del suo racconto riguarda la figlia Priscilla. Giulia ha denunciato la diffusione online di dati e informazioni sanitarie estremamente sensibili legati alla neonata. Informazioni che, secondo lei, sarebbero state ottenute e pubblicate senza alcuna autorizzazione, come se esporre dati privati di una bambina fosse qualcosa di normale.

La cosa l’ha colpita in un momento già delicatissimo: il post parto. Giulia ha sottolineato con forza che si parla di una minore, di una neonata, e di dettagli privati legati alla sua nascita finiti pubblicamente online. Un gesto che l’ha lasciata sconvolta e che ha reso ancora più pesante una situazione già difficile da sopportare.

Nel suo sfogo, l’ex gieffina vip ha voluto anche mettere un confine netto tra notorietà e diritto alla protezione personale. Essere un personaggio pubblico, ha ricordato, non significa dare a chiunque il permesso di violare la propria vita, colpire i familiari o coinvolgere una bambina innocente. La fama non cancella i diritti, né rende accettabile superare limiti morali e legali.

Giulia ha parlato anche delle persone a lei vicine, finite a loro volta in mezzo ad accuse che definisce gravi, false e totalmente infondate. Una pressione continua, che nel tempo avrebbe allargato il cerchio del dolore e della paura, trasformando una vicenda personale in qualcosa di ancora più pesante.

La sua frase più dura è arrivata alla fine: questa persona deve essere fermata. Non solo per lei, ma anche perché, come ha scritto, non sarebbe stata né la prima né l’unica vittima di comportamenti simili. Una denuncia pubblica forte, nata dalla stanchezza ma anche dalla volontà di far capire quanto possa diventare devastante vivere sotto attacco, soprattutto quando viene coinvolta una bambina appena nata.

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