Manila Nazzaro dice basta alla fecondazione assistita: “Ci ho provato, ma non ce l’ho fatta”

Manila Nazzaro ha deciso di fermarsi. Dopo nove mesi di tentativi, cure e speranze, l’ex Miss Italia ha scelto di interrompere il percorso di fecondazione assistita che aveva intrapreso con il marito Stefano Oradei. Una decisione non presa alla leggera, ma arrivata dopo un periodo che lei stessa descrive come molto pesante, sia per il corpo sia per la mente.

La conduttrice radiofonica e volto televisivo, oggi 48enne, è sposata da due anni con il ballerino e coreografo Stefano Oradei, 42 anni. Con lui aveva accarezzato l’idea di diventare di nuovo madre, vivendo questa possibilità come un nuovo capitolo della loro storia. Manila, però, è già mamma di Francesco Pio e Francesco, che hanno 19 e 14 anni, nati dal matrimonio con l’ex marito Francesco Cozza, durato dal 2005 al 2017.

Il desiderio di allargare la famiglia c’era, e lei non lo nega. Per mesi ha affrontato il percorso della PMA con serietà, accettando anche cure importanti. Ma a un certo punto ha capito di non riuscire più ad andare avanti. Il peso emotivo, le difficoltà fisiche e la pressione intorno a lei hanno reso tutto troppo faticoso.

Manila ha spiegato di aver scelto di interrompere la fecondazione assistita perché il percorso si era trasformato in una prova molto dura. Non parla solo di stanchezza, ma di mesi complicati, segnati da attese, speranze e delusioni. Ogni passaggio richiedeva energia, pazienza e forza mentale. E quella forza, dopo un po’, ha iniziato a consumarsi.

A rendere tutto ancora più difficile sono state anche le voci circolate sulla sua presunta gravidanza. Manila ha raccontato di aver letto più volte titoli che la davano incinta, quando in realtà non era così. Una situazione dolorosa, perché mentre fuori qualcuno parlava di una maternità già arrivata, lei stava ancora lottando con un percorso intimo, fragile e tutt’altro che semplice.

La 48enne ha voluto essere chiara: ci ha provato davvero. Ha seguito cure importanti, ha affrontato tentativi e momenti di speranza, ma il risultato non è arrivato. Nonostante questo, non sente di portarsi addosso un rimpianto. Per lei il punto fondamentale è sapere di averci provato, di non essersi tirata indietro davanti al desiderio di un altro figlio.

Il percorso, però, ha lasciato segni anche sul piano fisico. Le cure ormonali hanno avuto conseguenze sul suo corpo. Manila ha preso peso e ha iniziato a sentire più fatica anche nel fare attività fisica. Cambiamenti che, uniti alla pressione psicologica, hanno reso ancora più complessa una fase già delicata.

Nonostante tutto, Nazzaro sta cercando di guardare avanti con lucidità. La decisione di fermarsi non cancella il dolore, ma rappresenta per lei un modo per proteggersi e ritrovare equilibrio. Non è una resa fredda, né una scelta priva di emozione. È il riconoscimento di un limite, dopo aver dato tutto quello che poteva dare.

Accanto a lei c’è Stefano Oradei, che la sostiene senza metterle addosso ulteriori pesi. Manila ha trovato nel marito un punto fermo, una presenza capace di rispettare le sue scelte e di accompagnarla in un momento personale molto delicato. Il loro rapporto, in questa fase, sembra fondarsi proprio su questo: amore, ascolto e protezione reciproca.

Per Manila Nazzaro, quindi, il sogno di un altro figlio si ferma qui. Resta la consapevolezza di aver provato, il dolore di un percorso che non ha portato al risultato sperato e la volontà di non lasciarsi definire da ciò che non è accaduto. Oggi sceglie di prendersi cura di sé, della sua famiglia e della serenità che vuole ritrovare.

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