La tensione nella famiglia Carrisi è tornata altissima, e questa volta non sono rimasti fuori nemmeno i figli. Dopo le parole di Romina Power in televisione e la risposta commossa di Al Bano, la vicenda ha riaperto una ferita mai davvero chiusa: quella legata alla scomparsa di Ylenia, sparita a New Orleans il 31 dicembre 1993, quando aveva appena 23 anni.
Il botta e risposta tra gli ex coniugi ha acceso nuove reazioni all’interno della famiglia allargata. Cristel Carrisi, 40 anni, aveva già fatto capire il suo malumore verso il padre con un messaggio molto duro. Yari, 53 anni, invece, aveva scelto una posizione più sfumata, evitando di entrare completamente nello scontro. Ora a parlare è Jasmine Carrisi, 24 anni, figlia di Al Bano e Loredana Lecciso, che ha deciso di difendere pubblicamente il padre.

In studio, davanti alle immagini della recente intervista di Al Bano, Jasmine non ha nascosto la propria emozione. Per lei vedere il padre così scoperto, così fragile, è stato qualcosa di raro. Non lo aveva mai visto in quel modo. Abituata a un uomo orgoglioso, forte, poco incline a mostrarsi vulnerabile, la giovane ha ammesso di essere rimasta profondamente colpita.
La vicenda era esplosa dopo le dichiarazioni di Romina Power, che aveva collegato la crisi del matrimonio con Al Bano anche al dolore per la perdita di Ylenia. Romina aveva raccontato la sensazione di non aver trovato accanto a sé quel sostegno che si aspettava in un momento devastante. Parole pesanti, capaci di riaprire un capitolo dolorosissimo e ancora molto sensibile per tutta la famiglia.
Al Bano, poco dopo, aveva risposto in televisione con grande trasporto. Aveva chiesto a Romina di non colpirlo in quel modo, sostenendo di non meritare quelle accuse. Aveva rivendicato il suo ruolo di padre e di uomo presente, spiegando di essere stato un punto fermo per la famiglia e di non essersi mai disinteressato a ciò che stava accadendo. Durante quel momento, il cantante 82enne non era riuscito a trattenere le lacrime.

Proprio quelle lacrime hanno colpito Jasmine. La 24enne ha spiegato che, per la prima volta, ha visto suo padre realmente vulnerabile davanti a tutti. Secondo lei, Al Bano ha fatto bene a parlare e a difendere se stesso e la sua famiglia, perché per troppo tempo intorno a quella storia sarebbe rimasta una narrazione confusa, incompleta, difficile da accettare.
Dopo l’intervista, Jasmine ha chiamato subito il padre. Ha raccontato di averlo sentito tranquillo, quasi sollevato. Per lui, secondo la figlia, quel momento sarebbe stato liberatorio. Non una semplice replica televisiva, ma uno sfogo necessario dopo anni di dolore, accuse implicite e silenzi pesanti.
La giovane Carrisi ha poi aggiunto parole molto nette sulla figura del padre. Per lei Al Bano è una persona di cuore, un uomo nel quale è difficile non trovare un sostegno. Se Romina non lo ha sentito come un pilastro in quel periodo, Jasmine ritiene che forse la ragione stia nel fatto che anche lui stava vivendo lo stesso dolore, nello stesso momento, con la stessa ferita aperta.
Il passaggio più forte è arrivato quando Jasmine ha confessato di essersi emozionata davvero davanti a quelle immagini. Non solo per le parole del padre, ma per ciò che ha visto dietro il suo volto: una sofferenza profonda, trattenuta a lungo, uscita all’improvviso davanti alle telecamere. “Ho percepito tutto il dolore”, ha detto, lasciando capire quanto quella scena l’abbia toccata.
Intanto anche Romina Carrisi, 38 anni, ha scelto di dire la sua, ma con una frase brevissima. Commentando un invito rivolto ad Al Bano e Romina Power a parlarsi finalmente faccia a faccia, senza passare attraverso la televisione, ha scritto semplicemente: “Concordo”. Poche parole, ma sufficienti per far capire che anche lei vede in questa esposizione pubblica un problema ormai evidente.
La famiglia Carrisi, ancora una volta, si ritrova al centro di una frattura emotiva che va ben oltre una polemica televisiva. Da una parte c’è il dolore di Romina, dall’altra la difesa accorata di Al Bano. In mezzo, i figli, ognuno con il proprio modo di reagire, di proteggere, di prendere distanza o di chiedere silenzio.
