Dara all’Eurovision 2026, scelta che fa discutere: la Bulgaria punta tutto su una popstar già sotto i riflettori

Non è una scelta neutra. Il ritorno della Bulgaria all’Eurovision Song Contest 2026 passa da un nome che nel suo Paese non è certo una sorpresa. Dara, all’anagrafe Darina Nikolaeva Yotova, sarà la voce che salirà sul palco di Vienna con un obiettivo preciso: riportare il Paese tra i protagonisti.

Dopo tre anni di assenza, la Bulgaria torna in gara e lo fa senza mezze misure. La scelta è ricaduta su una delle figure più riconoscibili della scena pop balcanica, un’artista che negli ultimi anni ha costruito una presenza solida tra hit, televisione e grandi produzioni.

Nata a Varna nel 1998, Dara ha iniziato a farsi notare nel 2015, quando ha raggiunto la finale di X Factor Bulgaria. Da lì il salto è stato rapido. Il singolo K’vo ne chu, pubblicato nel 2016, ha segnato l’inizio di una serie di successi che l’hanno portata a dominare le piattaforme con brani come Thunder e Mr. Rover.

 

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La sua immagine si è evoluta nel tempo, così come il suo suono. Dal 2021 è diventata uno dei volti di The Voice of Bulgaria, non solo come giudice ma anche come mentore capace di portare due concorrenti alla vittoria, nel 2022 e nel 2024. Parallelamente, ha continuato a lavorare sulla propria identità musicale, arrivando nel 2025 a pubblicare ADHDARA, un progetto che segna un passo verso una dimensione più internazionale.

La strada verso l’Eurovision non è stata immediata. La selezione è avvenuta attraverso un processo strutturato, con una competizione interna che ha coinvolto diversi artisti e una finale seguita con attenzione. A gennaio, Dara ha superato altri 15 concorrenti, guadagnandosi il diritto di rappresentare il Paese.

A febbraio ha poi presentato tre brani inediti: This is me, Curse e Bangaranga. La scelta finale è stata netta. Pubblico e giuria hanno indicato senza esitazioni Bangaranga come la canzone da portare in gara.

Il brano, costruito con un team internazionale che include Dimitris Kontopoulos e la stessa Dara, punta tutto sull’energia e sull’impatto. Un pezzo pensato per funzionare sul palco, con un’identità precisa e una struttura che valorizza la performance.

E proprio la performance sarà uno degli elementi chiave. La messa in scena è affidata a Fredrik Rydman, nome noto per aver curato esibizioni che hanno lasciato il segno nella storia recente del contest. Un dettaglio che alza ulteriormente le aspettative.

Dara salirà sul palco durante la seconda semifinale, il 14 maggio 2026. La Bulgaria non raggiunge la finale dal 2021 e, nelle ultime partecipazioni, ha faticato a trovare continuità. Questa volta, però, la strategia sembra diversa.

Tutto è costruito per funzionare. E ora resta solo una domanda: basterà.

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