“Non chiamatelo amante”: a 78 anni rompe il silenzio e racconta un amore segreto che dura da un decennio

Per anni ha custodito tutto nel massimo riserbo. Nessuna dichiarazione, nessuna esposizione pubblica. Poi, all’improvviso, decide di raccontarlo. Annamaria Bernardini de Pace sorprende tutti e, a 78 anni, parla apertamente della relazione che vive da oltre dieci anni con un uomo più giovane di 15 anni.

Lo fa attraverso il suo libro, in uscita il 23 aprile, e conferma ogni dettaglio anche in un’intervista. Una rivelazione che cambia completamente la percezione della sua vita privata, sempre rimasta lontana dai riflettori. Il compagno, però, non sa nulla: scoprirà di essere stato raccontato tra quelle pagine solo leggendole.

Quando le viene fatto notare che nel libro definisce l’uomo “Dino” e che si tratta di una relazione con un uomo più giovane, la sua risposta è netta. Non accetta etichette riduttive. Non vuole che venga definito “amante”. Per lei si tratta di un amore vero, centrale, tanto che la storia apre e chiude il libro, diventandone il filo conduttore.

Un racconto che promette di sorprendere proprio perché nasce da un sentimento vissuto lontano dai cliché e dalle aspettative. Una relazione costruita nel tempo, durata oltre un decennio, e rimasta nascosta fino a oggi.

Madre di due figlie, Chiara e Francesca, avute dal suo ex compagno Francesco Giordano, la Bernardini de Pace non ha mai avuto paura di esporsi su temi considerati delicati. E anche questa volta non fa eccezione. Parla apertamente della propria visione della vita e del rapporto con il corpo e con il desiderio.

Secondo lei, non esiste alcuna età oltre la quale si debba rinunciare alla fisicità. Considera il sesso una parte naturale dell’esistenza, qualcosa di essenziale quanto le esperienze più semplici e quotidiane. Un punto di vista che difende con convinzione, anche quando riceve domande o critiche.

Le sue parole non sono provocazioni gratuite, ma una presa di posizione chiara. Una sfida ai pregiudizi legati all’età e ai modelli tradizionali. Raccontare questa relazione oggi significa anche rompere un silenzio e mettere in discussione certe regole non scritte.

E mentre il pubblico scopre questa storia, resta un dettaglio che incuriosisce più di tutti: la reazione di quell’uomo che, fino a questo momento, non sapeva di essere al centro di un racconto così intimo.

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