“Tiziano Ferro racconta il crollo che gli ha cambiato la vita: ‘Ero a terra e ho chiesto aiuto'”

Tiziano Ferro oggi parla con lucidità e consapevolezza, ma il percorso per arrivarci è stato lungo e tutt’altro che semplice. Il cantante 46enne ha deciso di raccontare un momento preciso, uno di quelli che segnano un prima e un dopo, quando ha capito che da solo non ce la faceva più.

Per anni si è sentito fuori posto, come se ci fosse qualcosa di sbagliato dentro di lui. Un disagio profondo, difficile da spiegare, che lo accompagnava anche nei momenti di successo. “Mi sentivo una persona sbagliata e basta”, ammette senza girarci intorno.

Durante la pandemia, però, qualcosa è cambiato. Tiziano ha deciso di rimettersi sui libri e ha conseguito una laurea triennale americana online, concentrandosi su temi che lo toccavano da vicino: dipendenze e disturbi alimentari. Non era solo studio, era un modo per capirsi meglio, per dare un nome a quello che aveva vissuto. “Tra i tanti motivi, uno importante era che non mi accettavo”, spiega.

La terapia è arrivata poco dopo, ma non in modo programmato. È stata una decisione improvvisa, nata da un momento di crollo. Si trovava a Milano quando una persona famosa gli aveva raccontato, quasi per caso, di andare da una psicologa e di trovarsi bene. Quelle parole gli sono rimaste in testa.

Poi, qualche giorno dopo, in una stanza d’albergo, è successo qualcosa che non poteva più ignorare. Dopo aver bevuto troppo, è caduto a terra. “All’ennesima birra casco per terra, la faccia sulla moquette, non riesco ad alzarmi”, racconta. È lì, sdraiato, che ha preso il telefono e ha scritto a quella persona per chiedere il contatto della psicologa. “Mi dai il numero della tua psicologa”. Quando lo ha ricevuto, non ha esitato: “Ci sono andato di corsa, non ce la facevo più”.

Quella scelta ha segnato l’inizio di un percorso che lo ha aiutato a uscire dal disagio. Anche il coming out, avvenuto nel 2010 quando aveva 30 anni, è stato influenzato da quel lavoro su sé stesso. La terapia gli ha dato strumenti per affrontare le paure e liberarsi da un peso che si portava dietro da troppo tempo.

Non sono mancati i momenti difficili, soprattutto agli inizi della carriera. Le domande insistenti dei giornalisti lo mettevano in difficoltà, lo facevano sentire esposto e impreparato. Era giovane, veniva da Latina, da una realtà semplice e tradizionale, e non si sentiva pronto a rispondere a certe pressioni.

Oggi, però, il suo sguardo è diverso. Anche nella vita privata ha trovato un equilibrio. Padre di Margherita e Andres, nati nel 2022 durante il matrimonio con Victor Allen, oggi Tiziano si definisce un genitore presente e attento. Non cerca di essere un amico per i suoi figli, ma una guida. “Dire di no è un gesto d’amore”, dice con convinzione. Vuole insegnare loro il rispetto, la disciplina e anche la capacità di accettare le sconfitte con dignità.

Un percorso fatto di cadute e risalite, ma che lo ha portato, passo dopo passo, a qualcosa che prima sembrava impossibile: imparare a volersi bene.

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