Per anni è stata riconosciuta in un attimo: occhialoni, frangetta e uno stile che sembrava quasi una maschera. Oggi, però, Arisa ha deciso di lasciarsi tutto alle spalle e mostrarsi per quello che è diventata davvero.
A 43 anni, la cantante – all’anagrafe Rosalba Pippa – parla senza filtri della sua trasformazione. Non solo estetica, ma soprattutto interiore. Si sente diversa, più consapevole, più libera. E questa nuova fase coincide anche con l’uscita del suo album Foto mosse, un progetto in cui si è messa in gioco anche come autrice, firmando la maggior parte dei brani.
Il cambiamento si vede e si sente. Dopo il quarto posto al Festival di Sanremo 2026, Arisa racconta di aver alleggerito la sua vita, partendo da gesti quotidiani. Ha modificato il suo rapporto con il cibo, scegliendo un’alimentazione più essenziale e regolare. Un equilibrio che, dice, ha avuto effetti non solo sul corpo, ma anche sull’umore.

E poi c’è il rapporto con la propria immagine. Oggi si guarda con occhi diversi. Confessa di sentirsi finalmente a suo agio nel mostrarsi più sensuale, soprattutto davanti all’obiettivo. Nelle fotografie riesce a esprimere una femminilità che, nella vita di tutti i giorni, tende ancora a trattenere per pudore.
Ma la trasformazione non si ferma qui. Parlando di relazioni, Arisa affronta un tema delicato con grande lucidità. Ammette di avere un lato materno molto forte, che spesso ha influenzato i suoi rapporti sentimentali. Un atteggiamento che, col tempo, si è rivelato un limite.
Spiega che quando si finisce per “accudire” troppo un partner, qualcosa si rompe. Il rispetto cambia, l’equilibrio si perde. Racconta con sincerità gesti che per lei erano naturali: prendersi cura dell’altro in ogni dettaglio, fino a dimenticare se stessa. Oggi sa che non è la strada giusta.

Non nasconde una certa disillusione. Dice chiaramente di non voler più rincorrere un tipo di uomo che forse non esiste. Piuttosto, preferisce lavorare su se stessa, sui suoi eccessi di amore incondizionato, cercando un equilibrio che le è mancato in passato.
Guardando indietro, non rinnega nulla. Ricorda gli inizi, quando nel 2009 salì per la prima volta sul palco di Sanremo con quell’immagine che molti avevano percepito come una caricatura. All’epoca, dice, sembrava quasi che non venisse presa sul serio dal punto di vista artistico.
Eppure, tutto quel percorso l’ha portata esattamente dove si trova oggi. Più forte, più autentica, più padrona della propria identità. Senza rimpianti, ma con la consapevolezza di aver finalmente trovato la sua voce, dentro e fuori dal palco.
