Un pomeriggio apparentemente normale si è trasformato in un momento di paura per Elena Morali. La showgirl, 35 anni, è stata aggredita verbalmente e fisicamente da uno sconosciuto nel centro di Milano e ha successivamente presentato denuncia.
L’episodio è avvenuto intorno alle 15, poco dopo che Elena era uscita dal parrucchiere. Aveva lasciato l’auto vicino alle strisce pedonali, mantenendo libero lo spazio necessario per l’attraversamento.
Una volta salita a bordo, stava per allacciare la cintura e ripartire verso casa. In quel momento un uomo a bordo di un motorino le si è avvicinato ordinandole con tono aggressivo di spostarsi.
Elena, sorpresa dalla violenza delle parole, inizialmente ha pensato di non avere compreso bene. Ha quindi abbassato il finestrino e gli ha chiesto di ripetere quanto appena detto.
La risposta è stata una raffica di offese sessiste e volgari. La showgirl ha evitato di reagire alla provocazione e ha spiegato che le servivano soltanto pochi secondi per completare la manovra e liberare il passaggio.
La situazione, invece di calmarsi, è degenerata. Mentre Elena cercava di chiudere il finestrino, l’uomo si è scagliato contro la vettura. Ha danneggiato la calotta e il meccanismo dello specchietto, poi ha sferrato diversi calci contro la portiera e avrebbe anche provato ad aprirla.
L’attacco ha provocato in Elena un forte stato di panico. Per fermare l’aggressore e raccogliere una prova, ha preso il telefono e ha iniziato a registrarlo. Il filmato è stato successivamente consegnato alle forze dell’ordine.
Neppure davanti allo smartphone l’uomo si è fermato immediatamente. Ha continuato con gli insulti, ha compiuto un gesto osceno e infine si è allontanato.
Poco dopo è arrivato Luigi Mario Favoloso, compagno di Elena. Insieme si sono recati a formalizzare la denuncia e a consegnare il materiale raccolto durante l’episodio.
Un aiuto importante è arrivato da una follower della showgirl, che avrebbe fornito informazioni utili per identificare il presunto aggressore. Quei dettagli hanno permesso a Elena di integrare la denuncia già presentata.
Superata la prima fase di shock, alla paura si sono aggiunte rabbia e amarezza. Numerose persone avrebbero assistito alla scena, ma nessuno sarebbe intervenuto né si sarebbe avvicinato successivamente per verificare le sue condizioni.
