Per anni Sergio Sylvestre ha convissuto con il soprannome “Big Boy” e con l’attenzione costante riservata alla sua corporatura. Parlare del proprio peso non è sempre stato semplice per lui e in passato non aveva nascosto un certo imbarazzo. Oggi, però, il cantante mostra con orgoglio il risultato di un percorso costruito con costanza, disciplina e numerosi sacrifici.
Il vincitore della quindicesima edizione di Amici di Maria ha documentato negli ultimi mesi una parte importante della sua quotidianità. Attraverso storie e post pubblicati su Instagram, si è mostrato spesso in palestra al termine di allenamenti impegnativi, facendo capire quanto seriamente abbia deciso di inseguire il suo obiettivo.
Nei giorni scorsi il trentacinquenne ha scelto di rendere ancora più evidente il cambiamento condividendo un confronto tra il passato e il presente. Nel prima e dopo, la perdita di peso appare notevole e la trasformazione fisica non è passata inosservata.
I fan celebrano il cambiamento di Sergio Sylvestre
Le immagini hanno raccolto migliaia di apprezzamenti e una lunga serie di messaggi affettuosi. Molti follower hanno sottolineato soprattutto la determinazione necessaria per portare avanti un percorso simile.
“Complimenti per la costanza, il sacrificio e la determinazione! Eri bello prima e lo sei adesso! L’importante è che stia bene!”, ha scritto una persona. Un’altra ha aggiunto: “Sei stato bravissimo, complimenti e ti aspettiamo presto in Italia”.

Tra le reazioni sono comparsi anche messaggi dedicati alla sua carriera e al nuovo traguardo personale: “Voce stupenda, artista talentuoso e ora insegui un nuovo obiettivo con splendidi risultati. Bravissimo”. Qualcuno lo ha incoraggiato con un energico “Insisti, resisti e conquisti”, mentre un altro follower ha ribadito: “Bravo, bravo, bravo, bello prima e anche adesso”.
Dietro questo cambiamento non ci sarebbe una soluzione improvvisa, ma un lavoro prolungato che ha unito alimentazione e attività fisica. Sergio sembra intenzionato a raccontare ai fan sia i sacrifici affrontati sia le abitudini che accompagnano le sue giornate.
Lo scorso fine settimana ha infatti pubblicato un video dedicato alla propria routine. Nelle immagini compaiono bevande proteiche e sessioni in palestra svolte con l’assistenza di una personal trainer. Un modo diretto per mostrare che il risultato nasce da un impegno quotidiano.
La forza esteriore e quella fragilità mai nascosta
Sergio Sylvestre è alto 2 metri e 9 centimetri e porta il numero 52 di scarpe. La sua presenza fisica ha sempre attirato l’attenzione, ma dietro quell’immagine imponente il cantante ha raccontato più volte di custodire un lato molto sensibile.
Lo ha fatto anche attraverso il singolo Big Boy, nel quale ha messo in musica il contrasto tra l’aspetto di un ragazzo apparentemente fortissimo e un cuore esposto al dolore: “Sono un ragazzo grande ma il mio cuore si sta spezzando. Pensavo che l’amore l’avrebbe tenuto al sicuro dal fallimento. Sono un ragazzo grande ma sono sul soffitto, ma nessuno può trattenere le lacrime dal cadere”.
Nel 2016, poco dopo la conclusione della sua esperienza ad Amici di Maria, Sergio spiegò apertamente che un corpo grande non rende automaticamente una persona invulnerabile. Un anno fa, inoltre, il cantante è apparso al Pride di Roma insieme a Daniele Doria.

Parlando del significato di Big Boy, Sylvestre raccontò: “Questo brano parla della mia storia: quella di un ragazzo grande e grosso che sembra forte, ma anche se ha queste qualità si può sentire fragile, debole perché è lontano da casa, non sicuro di sé stesso”.
Anche il tema del peso, in quel periodo, gli provocava disagio. Sergio non volle rivelare la cifra esatta, ma raccontò di avere già perso parecchi chili rispetto al passato: “Quanto peso non te lo voglio dire. Mi vergogno un po’. Però sono stato anche 35 chili più di adesso”.
Il sogno spezzato nel football americano
Prima che la musica entrasse al centro della sua vita, il futuro di Sergio sembrava destinato allo sport. Durante gli anni del liceo possedeva le caratteristiche ideali per il football americano ed era considerato una giovane promessa.
La combinazione tra agilità, preparazione atletica e corporatura gli consentiva di ricoprire diversi ruoli. “Per quell’età avevo un fisico che mi permetteva di stare sia nella linea difensiva che in quella offensiva, una cosa non comune. Ero avviato alla carriera da professionista”, aveva ricordato.
Quel progetto, però, fu interrotto da un grave problema al ginocchio. I medici gli comunicarono che avrebbe dovuto rinunciare al football, spezzando una prospettiva professionale che sembrava ormai concreta.
Per Sergio fu un colpo durissimo. “I dottori hanno detto che avrei dovuto mollare il football. Ero depresso e i miei genitori mi hanno consigliato di prendere una pausa e fare un viaggio”, raccontò.
Proprio da quella battuta d’arresto nacque un nuovo capitolo. Dopo aver visto svanire il sogno di affermarsi nel football americano, Sylvestre decise di partire, trasferirsi all’estero e raggiungere l’Italia. Il viaggio che doveva aiutarlo a superare un momento doloroso finì così per condurlo verso la musica e cambiare completamente la direzione della sua vita.
