Cristian Totti aveva 19 anni quando decise di smettere di giocare a calcio. L’annuncio arrivò il 25 luglio 2025: avrebbe iniziato a lavorare nell’attività di famiglia, la Totti Soccer School. Il peso di essere figlio di Francesco Totti era stato indicato tra le possibili ragioni della scelta. Ora suo padre aggiunge un fatto che, nel suo racconto, cambiò le priorità della famiglia.
Nel libro Oltre. Uno si ritira e gli succede di tutto. Che poi tocca pure raccontarlo, Francesco ripercorre la vita dopo il ritiro dal campo, avvenuto nel 2017. Parla del lavoro, dei rapporti familiari e dei momenti difficili vissuti lontano dallo stadio. Tra questi c’è un colloquio medico riguardante Cristian: Totti racconta che fu individuata una macchia nella testa del figlio.
L’ex capitano della Roma descrive lo sgomento provato quando ricevette quella notizia. Cristian, spiega, scelse di fermarsi e di mettere la salute al primo posto. È un passaggio che dà un significato diverso al suo addio al calcio, senza trasformare la decisione del ragazzo in una semplice conseguenza del cognome che porta.
Nelle stesse pagine Totti affronta anche la perdita del padre, l’incontro con Noemi Bocchi e la separazione da Ilary Blasi. Il racconto su Cristian, però, riguarda una preoccupazione che va oltre qualunque carriera sportiva.
