Luca Jurman critica Opi, il cantante replica: “Continuo a studiare, l’autotune è una scelta di stile”

Negli ultimi anni Luca Jurman ha espresso giudizi molto severi su diversi ex concorrenti di Amici. Questa volta al centro delle sue parole è finito Opi, nome d’arte del ventiquattrenne Simone Opini.

Tutto è cominciato dopo l’intervista concessa dal giovane cantante a Lorella Cuccarini nel podcast Dimmi di Te. Opi ha raccontato che, una volta terminata la sua esperienza nel serale di Amici, è tornato per un breve periodo al precedente lavoro di imbianchino.

Simone ha spiegato di averlo fatto per mettere da parte il denaro necessario ad acquistare l’autotune. Il racconto è stato interpretato da molti come un esempio di concretezza per i ragazzi che cercano di costruirsi un futuro nella musica senza abbandonare il proprio sogno.

Jurman, però, ha letto quella storia in modo completamente diverso. Attraverso un video pubblicato su TikTok, il maestro di canto ha contestato il messaggio trasmesso dalle parole dell’ex allievo.

“È bastata un’intervista fatta a un partecipante dell’ultima edizione per far passare un messaggio allucinante, un grande insegnamento che ora addirittura molti media sponsorizzano facendone articoli come se fosse un esempio intelligente ed etico da seguire. Ma roba da matti”, ha dichiarato.

Jurman ha riconosciuto un elemento positivo nella decisione di Opi di riprendere il suo vecchio lavoro dopo l’uscita dal programma: “La grande cosa che ha imparato questo ragazzo è che se esci da lì e non hai fatto il successo che credevi, allora umilmente devi tornare a lavorare come prima e fin qui direi bene, forse ha capito”.

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La parte che non ha convinto l’insegnante riguarda invece il modo in cui il cantante ha deciso di utilizzare il denaro guadagnato. Secondo Jurman, Opi avrebbe dovuto investirlo nello studio del canto e della musica, invece di acquistare uno strumento capace di intervenire sulla voce.

“Attenzione, il grande esempio di crescita artistica da seguire quale sarebbe? Che non torni a lavorare perché hai capito che devi mettere via i soldi per andare a studiare perché sei scarso, canto e musica, perché ti sei reso conto che bisogna fare dei sacrifici per essere davvero un artista formato”, ha affermato.

Il maestro ha poi continuato senza addolcire il proprio giudizio: “No, ma va, no, no, tu invece hai capito che quando esci devi tornare sì a lavorare ma non per migliorare te stesso studiando, ma no, ci vai perché devi tirarti su i soldi e comprarti l’autotune. Cioè tu torni a lavorare per comprarti l’autotune”.

Opi chiarisce il suo percorso e risponde a Jurman

La replica del ventiquattrenne è arrivata poche ore più tardi, sempre attraverso un video pubblicato su TikTok. Opi ha voluto precisare di non aver mai interrotto la propria preparazione e di utilizzare l’autotune soltanto come elemento stilistico in alcuni brani, non per correggere l’intonazione.

“Caro Jurman, io sono entrato ad Amici, partito da un garage, con le mie canzoni, la mia musica, la mia passione e non sono mai entrato con la presunzione di svoltare la mia vita in sette mesi”, ha esordito Simone.

Il cantante ha spiegato quale fosse il vero significato del racconto fatto nel podcast: “Io il messaggio che volevo dare è continuare a lavorare, studiare e anche magari fare qualcosa che non ci piace per apprezzare di più quello che facciamo”.

Opi ha poi elencato gli strumenti acquistati grazie al premio ricevuto per essere arrivato al serale: “Anche perché con il premio che ho preso per essere arrivato al serale mi sono comprato una chitarra, mi sono comprato gli in-ear, mi sono comprato anche l’autotune, sì, perché qualche pezzo per via stilistica mi piace mettere”.

Simone ha quindi respinto l’idea di essersi affidato alla tecnologia al posto dello studio: “Però, non lo so, questa cosa a voi non va mai bene. E tanto per finire, caro Luca, io le lezioni le sto continuando a prendere, sto continuando a studiare, sto continuando a cantare. Sono felice, veramente felice”.

Nella parte conclusiva del filmato, Opi ha scelto un tono ironico. Ha proposto a Jurman di cantare insieme e lo ha invitato anche a bere qualcosa, accompagnando la proposta con una battuta: “Quindi, caro Luca, quando vuoi potremo sempre farci anche una cantata insieme, no? Che magari con un bicchierino diventi anche più simpatico”.

Il giovane si è poi rivolto direttamente ai suoi follower: “Quindi ragazzi, se nella vostra vita doveste incontrare un Luca, perché purtroppo ce ne sono in giro tanti, sorridetegli, mandategli un bacio, se lo vedete abbracciatelo, fatelo, perché poverini, loro non sanno quello che fanno”.

Quest’ultima frase ha spostato l’attenzione dal chiarimento sull’autotune al percorso professionale di Jurman. Sostenere che persone come lui non sappiano quello che fanno appare infatti poco coerente con la sua lunga formazione musicale.

Luca Jurman ha cominciato a studiare pianoforte all’età di quattro anni. A tredici si esibiva già come pianista in diversi jazz club, mentre a diciotto aveva intrapreso il lavoro di produttore e preparatore vocale.

Opi avrebbe potuto limitarsi a chiarire di non aver mai smesso di studiare e di voler continuare a migliorarsi. La battuta conclusiva, invece, ha reso ancora più teso un confronto nato da due interpretazioni completamente opposte dello stesso racconto.

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