Un solo centesimo ha separato due generazioni dell’atletica italiana. Agli Europei di Birmingham, Eloisa Coiro ha completato gli 800 metri in 1’57″56, superando il primato nazionale femminile che Gabriella Dorio aveva stabilito nel lontano 1980.
A firmare l’impresa è stata una ragazza romana di 25 anni, ormai diventata uno dei volti più importanti del mezzofondo azzurro. Tagliato il traguardo, persino lei ha faticato a comprendere immediatamente la portata del risultato appena ottenuto.
Il record ha premiato una crescita costruita anno dopo anno, attraverso successi giovanili, titoli italiani, grandi appuntamenti internazionali e la partecipazione alle Olimpiadi. Ora, però, la prospettiva è cambiata: Eloisa ha dichiarato di non volersi porre più alcun limite.
Quanto è alta Eloisa Coiro e chi è lontano dalle gare
Eloisa Coiro è nata a Roma il 1° dicembre 2000. È alta 1,70 metri, pesa circa 53 chili e gareggia con il gruppo sportivo delle Fiamme Azzurre sotto la guida dell’allenatore Emilio De Bonis.
Cresciuta nel quartiere Parioli, non ha cominciato subito con l’atletica. Durante l’infanzia si è dedicata al nuoto e al tennis, mentre l’incontro con la pista è avvenuto quasi casualmente nel 2013.
La sua prima disciplina sono stati i 300 metri ostacoli. In seguito si è spostata sui 400 metri, fino ad arrivare agli 800, la distanza nella quale ha trovato la propria dimensione e sulla quale ha costruito i risultati più importanti.
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La velocità, però, è sempre rimasta una delle sue qualità principali. Le prestazioni ottenute anche sul giro di pista mostrano infatti che le sue caratteristiche non si limitano al classico profilo da mezzofondista.
Accanto agli allenamenti, Eloisa ha portato avanti con impegno anche gli studi. Dopo il diploma conseguito al liceo francese, si è laureata in Economia e Finanza alla Luiss.
Quando riesce a lasciare per qualche ora cronometri e programmi di preparazione, ama viaggiare e dedicarsi alla cucina. Il buon cibo occupa un posto speciale tra le sue passioni e le concede anche qualche gradita eccezione alla disciplina imposta dalla vita sportiva.
Dai primi risultati al sogno olimpico
Il talento di Eloisa ha cominciato a emergere quando era ancora giovanissima. Nel 2017, nella categoria allieve, ha ottenuto il quinto posto negli 800 metri agli Europei Under 20 disputati a Grosseto.
L’anno seguente è arrivata la finale mondiale juniores con la staffetta 4×400. Nel 2019 ha conquistato il titolo italiano assoluto, mentre nel 2021 ha aggiunto al proprio palmarès la medaglia d’argento agli Europei Under 23.
Una tappa decisiva è arrivata nel 2023 ai Mondiali di Budapest. In quella occasione Coiro è scesa per la prima volta sotto la barriera dei due minuti negli 800, fermando il cronometro a 1’59″61.
Nel 2024 ha continuato a migliorarsi e ha realizzato uno degli obiettivi più ambiti da qualsiasi atleta: partecipare alle Olimpiadi di Parigi.
La progressione non si è fermata. Nel 2025 ha abbassato il proprio record personale all’aperto fino a 1’58″64 e ha conquistato la vittoria alle Universiadi.
All’inizio del 2026 ha dimostrato ancora una volta la propria versatilità anche nelle gare indoor. Nei 400 metri è diventata campionessa italiana correndo in 52″02, tempo che rappresenta la terza migliore prestazione italiana di sempre sulla distanza.
Quel centesimo che ha diviso due epoche
La consacrazione definitiva è arrivata durante le batterie degli 800 metri agli Europei di Birmingham. Eloisa ha chiuso la prova in 1’57″56, firmando un nuovo record italiano.
Un centesimo, normalmente quasi impercettibile, è stato sufficiente per abbattere uno dei primati più resistenti dello sport nazionale. Il precedente limite apparteneva a Gabriella Dorio, che il 5 luglio 1980 aveva corso a Pisa in 1’57″57.
Quel risultato era rimasto imbattuto per oltre 46 anni ed era diventato il record più longevo dell’intera atletica femminile italiana. Superarlo ha permesso a Coiro di unire idealmente due momenti lontanissimi della storia azzurra.
Dopo la gara, Eloisa ha rivolto subito un pensiero alla campionessa che l’aveva preceduta. Ha descritto Gabriella Dorio come una propria fonte d’ispirazione, una grande atleta e una donna fantastica.
Le sue parole hanno dato all’impresa il significato di un passaggio di testimone. Il nuovo primato non cancella ciò che è venuto prima, ma prosegue una storia costruita anche grazie a figure come Dorio.
La stessa Coiro non aveva capito immediatamente di aver raggiunto un risultato tanto importante. Durante la prova non aveva controllato i passaggi e, una volta visto il tempo conclusivo, è rimasta completamente sorpresa.
Il corpo, tuttavia, le aveva già trasmesso segnali incoraggianti. Nella fase finale della gara avvertiva ancora molta energia e proprio quella sensazione le ha fatto capire di poter puntare ancora più in alto.
Dopo aver superato un primato che sembrava intoccabile, Eloisa Coiro ha riassunto la sua nuova mentalità in poche parole: “Ora non mi metto più limiti”.
