Natalia Paragoni, compagna di Andrea Zelletta, affronta uno dei momenti più difficili della sua vita con coraggio e trasparenza. Lo scorso 5 maggio ha dato alla luce la sua seconda figlia, Beatrice, e già madre di Ginevra, nata quasi tre anni fa, ha condiviso con i follower una notizia dolorosa: incinta di otto mesi, il 27 aprile le è stato diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tumore che colpisce il sistema linfatico.
La 28enne racconta di come la telefonata ricevuta quel giorno abbia trasformato il periodo di attesa e gioia per la nascita di Beatrice in un momento di paura e incertezza. “Tutto è iniziato il 27 aprile con una telefonata che mi ha cambiato la vita – scrive Natalia – Ero incinta all’ottavo mese, dentro di me cresceva la piccola Beatrice e io avrei dovuto pensare solo alla sua nascita. Invece, una notizia inaspettata ha trasformato quel periodo di felicità in un tempo di paura, domande e incertezza”.

Dopo il parto anticipato, la Paragoni ha già iniziato la chemioterapia. Nei suoi post e nelle Storie mostra la realtà della terapia, dal braccio con l’ago alle sensazioni di dolore e timore. Condivide con sincerità le emozioni: “In questo mese ho provato dolore, paura e ho pianto tantissimo, quando invece avrei dovuto solo gioire. Mi sono fatta mille domande e ci sono stati momenti davvero difficili. Per fortuna, però, non sono mai stata sola. Ho avuto accanto tutta la mia famiglia, Andrea, i miei genitori e gli amici più cari, che mi hanno dato forza, amore e sostegno ogni giorno”.
Le figlie sono per Natalia un punto di forza fondamentale. “Ci sono le mie bambine che, con il loro amore e i loro sorrisi, riescono a darmi una forza immensa. Adesso dovrò affrontare un nuovo viaggio. Non so ancora cosa mi aspetta, ma so che ce la devo fare e ce la farò. Per le mie bimbe. Per le persone che amo. Ma soprattutto per me. Un passo alla volta”.

Andrea Zelletta, accanto a Natalia in questo percorso, descrive la forza della compagna: “Ci sono momenti in cui la vita cambia all’improvviso. E tu puoi solo fermarti, respirare e trovare la forza di restare in piedi anche quando dentro ti senti crollare. Ho visto la donna che amo affrontare qualcosa di enorme. Ogni giorno mi insegna cosa significa davvero avere coraggio. Anche nei momenti più duri. Passo dopo passo, torneranno giorni leggeri. Ne sono sicuro”.
Il linfoma di Hodgkin, se diagnosticato precocemente, è tra i tumori più curabili. Colpisce i linfonodi e il sistema linfatico e può manifestarsi con linfonodi ingrossati, febbre, sudorazioni notturne, stanchezza, perdita di peso e prurito. Le cure comprendono chemioterapia, radioterapia o terapie mirate, con ottime possibilità di guarigione.
