Fabio Maria Damato rompe il silenzio: la verità sul “pandoro-gate” e il rapporto con Chiara Ferragni e Fedez

Per la prima volta Fabio Maria Damato, ex manager di Chiara Ferragni, racconta la sua versione dei fatti a Burnout, il podcast di Selvaggia Lucarelli che ha acceso i riflettori sullo scandalo del “pandoro-gate”. Il 41enne ripercorre i momenti più delicati della collaborazione con la fashion blogger e imprenditrice, spiegando come e perché il rapporto sia degenerato: “A quel punto ci siamo persi”, racconta senza filtri, sottolineando che non ci sono state liti ma un progressivo distacco reciproco.

Damato spiega di aver scelto di parlare solo ora: questioni legali lo avevano tenuto in silenzio per due anni, e nei mesi passati ha ascoltato e osservato tutto. “Molti mi hanno chiesto di intervenire, alcuni anche offrendomi soldi o domande concordate. Io ho sempre preso responsabilità delle mie azioni e ho deciso di parlare con qualcuno imparziale, il giudice mediatico più severo che potessi trovare”, precisa.

Nel racconto emerge la crisi iniziata con Sanremo 2023 e la famosa “letterina” letta da Chiara all’Ariston. “Era stata scritta da lei, non da me. Aveva una certa gelosia sul testo. Io avevo proposto di prendere spunto dal monologo di Kim Kardashian, ironico e leggero, ma Chiara si chiuse al dialogo. Io ero scettico e non capivo cosa portasse in più a se stessa e agli altri”. Da quel momento il rapporto si è complicato: Chiara “andò in blackout, parlava con pochi, si chiuse. Non abbiamo mai parlato, un periodo delicatissimo”.

Damato racconta anche la rottura professionale: “Un giorno le dissi che me ne sarei andato, lei rispose solo ‘ok’. Ho dato le dimissioni digitalmente. Poi mi hanno chiesto di accompagnare il passaggio di consegne, con condizioni precise per tutelarmi legalmente. Potevo dare consigli, ma dovevano essere analizzati dai tecnici. Non volevo colpevoli cercati dopo”.

Nonostante tutto, Damato tiene a chiarire che non ci sono stati litigi: “Io e Chiara non abbiamo mai litigato. Ero ferito perché non ci fu mai un chiarimento, nonostante le mie sollecitazioni. Essere in armonia nei momenti belli è facile, ma nei momenti duri bisogna fare squadra”.

Il manager parla anche di Fedez: “Lo rispettavo come marito del mio capo. Sin dall’inizio, Chiara era innamorata pazza di lui. Alcune telefonate di PR volevano limitare apparizioni pubbliche insieme, ma poi sono diventati i Ferragnez. La moda è snob rispetto alla musica. Lui a volte mi faceva degli ‘sciampi’, ma io rispettavo il suo ruolo. Una volta commentò la mia magrezza: io gli spiegai che i miei allenamenti quotidiani dimostravano il contrario. Fu un episodio chiuso subito, senza screzio”.

In questa lunga intervista, Damato offre uno sguardo diretto sulle dinamiche interne della coppia e sulle difficoltà di lavorare con personaggi sotto i riflettori, raccontando con franchezza tensioni, incomprensioni e la sua esperienza personale, lontano da accuse o spettacolarizzazioni.

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