Liala Antonino ha deciso di parlare di sé senza filtri, raccontando per la prima volta pubblicamente il suo mondo, le sue ambizioni e anche alcune ferite rimaste addosso. La figlia di Licia Colò e dell’ex marito Alessandro Antonino, oggi 20enne, si sta costruendo una strada personale tra studio, lavoro, scrittura e televisione.
Liala frequenta Scienze della comunicazione a Tor Vergata, a Roma, ma non si limita alla vita universitaria. Lavora nella società di produzione di famiglia, Grey Out, dove dà una mano in base alle necessità, e intanto coltiva una passione che sente molto sua: scrivere. Proprio dalla scrittura sta nascendo anche il suo primo libro, dedicato alle esperienze vissute durante i viaggi affrontati da sola.
Il pubblico l’ha già vista in tv come concorrente di Bella Ma’ su Rai2. Oggi, invece, conduce il format Vite che ispirano altre vite, all’interno del podcast Pianeta B12. Un percorso ancora giovane, ma già pieno di direzioni diverse, tutte legate alla comunicazione e al racconto.

Tra i passaggi più curiosi della sua confessione c’è quello su Nicola Pietrangeli, storico ex compagno di sua madre Licia Colò. La relazione tra la conduttrice e il grande campione è durata sette anni, dal 1987 al 1994, molto prima della nascita di Liala. Eppure lui, per lei, resta una figura speciale.
Quando le viene chiesto se lo abbia mai conosciuto, Liala non usa mezze misure. Lo definisce un idolo e scherza sul fatto che le abbia “rovinato la vita”. Il motivo, però, non ha nulla di drammatico: incontrare un uomo così affascinante, elegante, brillante e pieno di stile le ha alzato l’asticella. Da allora, guardandosi intorno, confessa di sentirsi quasi scoraggiata.
Dietro il tono leggero, però, Liala racconta anche momenti meno semplici. Da ragazza si è sentita esclusa, non tanto per forme violente di bullismo, ma per quei comportamenti sottili che fanno comunque male. Veniva messa da parte perché era figlia di un personaggio noto, e intorno a lei circolavano commenti assurdi sul suo modo di vivere.
Ricorda frasi pesanti e fuori luogo, come quelle di chi diceva che in casa avessero “gli schiavi”, una battuta che lei stessa smonta con ironia tirando in ballo Bridgerton. Con il tempo, racconta, anche alcuni insegnanti si sono aggiunti a quel clima, insinuando che non avesse mai preso una metro in vita sua.
Oggi Liala guarda avanti con idee molto chiare. I suoi riferimenti più forti sono Licia Colò e Oriana Fallaci. Due figure diverse, ma per lei decisive: da una parte la madre, con la sua coerenza e il suo impegno per ambiente e animali; dall’altra una donna simbolo di scrittura, carattere e informazione.
In passato ha lavorato anche come modella, ma ha capito presto che quella strada non le permetteva di esprimersi fino in fondo. La parte che vuole far emergere è quella più interiore e creativa. Le piace intervistare, presentare eventi, raccontare persone e luoghi, stare dentro l’intrattenimento ma con un contenuto vero.
Il suo obiettivo è un lavoro creativo, legato all’informazione, che coinvolga la testa e possa avere anche una utilità per gli altri. Non cerca solo visibilità, ma uno spazio in cui unire curiosità, scrittura e capacità di comunicare.
I viaggi, intanto, le hanno lasciato molto. Grazie alle esperienze all’estero ha imparato l’inglese, lo spagnolo e il portoghese, mentre il cinese lo conosce meno bene. Esperienze che hanno rafforzato la sua autonomia e alimentato il desiderio di raccontare il mondo con occhi suoi.
Di sua madre parla con grande orgoglio. Ammira il fatto che Licia non si sia mai venduta, restando fedele ai suoi ideali e alle battaglie per l’ambiente e gli animali. Secondo Liala, la sua carriera è rimasta forte nel tempo proprio perché non ha scelto scorciatoie più facili.
Un programma insieme alla madre lo farebbe volentieri. Pechino Express le è stato anche proposto, ma Licia preferirebbe vederla partire con un altro accompagnatore. Liala, da parte sua, sembra pronta: aspetta solo la persona giusta con cui mettersi in viaggio.
