Francesco Totti applaude Chanel dopo Pechino Express: “Non ha vinto per il cognome, ha vinto perché è vera”

Francesco Totti parla da padre prima ancora che da leggenda del calcio. E quando il nome di Chanel entra nel discorso, il tono cambia subito. L’ex capitano della Roma, 49 anni, non prova a nascondere l’emozione per il percorso della figlia a Pechino Express 2026, concluso con una vittoria insieme a Filippo Laurino.

Il momento arriva durante la rassegna “Talks” all’università Lum di Casamassima. Davanti agli studenti, Totti mette da parte per un giorno l’immagine del campione abituato agli stadi pieni e si ritrova in un ruolo diverso, quasi da professore. Ma appena si parla della sua secondogenita, diventa soprattutto un papà orgoglioso.

Chanel, 19 anni, ha conquistato il pubblico del programma mostrando un lato che molti non conoscevano davvero. Non la ragazza raccontata soltanto attraverso il cognome pesantissimo che porta, non semplicemente la figlia di Francesco Totti e Ilary Blasi, ma una giovane donna capace di farsi vedere per carattere, ironia e spontaneità.

Totti lo dice chiaramente: quel percorso lo ha colpito più di quanto si aspettasse. Ha capito il valore dell’esperienza fatta da Chanel e si è sorpreso nel vederla così forte. Per lui, il punto non è nemmeno il trionfo finale. La coppa, in fondo, arriva e poi si mette da parte. La vera vittoria, secondo Francesco, è stata un’altra: il rapporto che Chanel è riuscita a costruire con la gente.

L’ex calciatore sottolinea che la risonanza avuta dalla figlia è stata grande e soprattutto positiva. E questo, per lui, conta moltissimo. Non perché riguardi direttamente lui, ma perché riguarda Chanel e il modo in cui il pubblico ha iniziato a guardarla senza fermarsi ai pregiudizi.

Francesco la descrive come la conosce davvero: simpatica, goliardica, diretta, capace di stare al gioco senza costruirsi addosso un personaggio finto. Nel programma, secondo lui, Chanel ha semplicemente mostrato quello che è nella vita di tutti i giorni. E proprio questa naturalezza avrebbe fatto la differenza.

La frase più forte arriva quando Totti tocca il tema più delicato: il sospetto che una ragazza con quel cognome possa avere tutto più facile. Lui lo respinge senza esitazioni. Chanel, dice, non ha vinto perché “raccomandata”. Ha vinto perché è vera. Una dichiarazione secca, da padre che vuole difendere il merito della figlia ma anche riconoscerne la crescita.

Pechino Express ha cambiato molto la percezione pubblica di Chanel. Durante l’avventura televisiva, la 19enne ha fatto vedere un’immagine più autentica, meno costruita, lontana dall’etichetta di “figlia di” che spesso le è stata appiccicata addosso. Ha scherzato, si è esposta, ha faticato, si è messa in gioco senza troppe protezioni.

E mentre Francesco Totti la racconta con orgoglio davanti agli universitari, Chanel vive un altro momento fortissimo sotto i riflettori. La giovane è volata al Festival di Cannes, dove è stata invitata dal brand beauty Sol de Janeiro, entrando in una dimensione completamente diversa ma altrettanto osservata.

Sulla Croisette, Chanel ha attirato l’attenzione con un look super glamour e un atteggiamento sempre più sicuro. Elegante, curata, luminosa, ha sfilato tra flash e inviti esclusivi con la naturalezza di chi sta imparando a occupare uno spazio tutto suo.

Il beauty look impeccabile, l’abito sofisticato e quella presenza da it-girl internazionale hanno fatto il resto. Cannes l’ha mostrata in una versione più adulta e consapevole, capace di passare dalla fatica di un reality avventuroso al tappeto rosso più fotografato senza sembrare fuori posto.

Per Chanel Totti sembra essere arrivato un momento di svolta. Da una parte la vittoria televisiva che le ha permesso di farsi conoscere meglio dal pubblico, dall’altra l’ingresso sempre più deciso nel mondo degli eventi glamour. Due mondi lontani, ma uniti da un dettaglio: la voglia di non restare chiusa dentro il peso del suo cognome.

Francesco, intanto, la guarda da padre. E nelle sue parole non c’è solo soddisfazione per un successo, ma anche la sensazione di aver visto la figlia reggere una prova importante da sola. Chanel ha vinto, ha convinto e ora sfila a Cannes come se quel passo in più fosse solo l’inizio.

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