Francesco Chiofalo si fa tatuare in anestesia totale: otto ore sotto i ferri per un enorme disegno sulla schiena

Francesco Chiofalo lo aveva annunciato e alla fine è andato fino in fondo. Nonostante i dubbi, le critiche e il parere contrario della fidanzata Manuela Carriero, il 37enne romano ha scelto di sottoporsi a un intervento molto discusso per realizzare un tatuaggio istantaneo sulla schiena. Davanti alle telecamere di Le Iene, seguito da Stefano Corti, ha mostrato tutto il percorso: prima dell’operazione, durante la procedura e dopo il risveglio.

Per Chiofalo non si tratta dell’ennesimo piccolo ritocco, ma di una nuova scelta estrema sul proprio corpo. Dopo gli interventi al naso, agli zigomi, al contorno occhi, al mento, alle labbra, dopo la liposuzione, il trapianto della barba, il ritocco alle orecchie e persino il cambio del colore degli occhi, Francesco ha deciso di aggiungere anche un grande tatuaggio realizzato in una sola seduta, mentre era completamente addormentato.

Lui lo presenta come un primato personale e nazionale. “Sono il primo in Italia”, dice, convinto della decisione presa. L’obiettivo è evitare le lunghe sedute tradizionali dal tatuatore, con ore di dolore distribuite in più appuntamenti. Il suo ragionamento è semplice: meglio fare tutto una volta sola, in sala operatoria, sotto anestesia generale.

A poche ore dall’ingresso in clinica, però, qualche esitazione si vede. Stefano Corti gli chiede se abbia ancora voglia di tirarsi indietro, ma Chiofalo non cambia strada. “No, no, mi sono già proiettato in estate col tatuaggio sulla schiena”, risponde, lasciando capire che nella sua testa il risultato finale è già diventato parte della nuova immagine che vuole mostrare.

Durante il tragitto verso la struttura, Francesco parla anche di un altro progetto che non avrebbe ancora abbandonato: l’allungamento delle gambe. Lo collega al desiderio di rendere il corpo più proporzionato, facendo anche un riferimento esplicito alla lunghezza del suo pene, che secondo quanto racconta sarebbe di 28 centimetri. Una frase che conferma ancora una volta quanto il tema dell’immagine fisica sia centrale nel suo modo di raccontarsi.

Prima dell’operazione arrivano anche le telefonate più delicate. Chiofalo chiama la madre e la fidanzata Manuela. Nessuna delle due sembra approvare davvero la sua scelta. Entrambe lo considerano un “pazzo” per aver accettato di affrontare un intervento di 6 o 8 ore solo per realizzare un tatuaggio.

Una volta arrivato in sala operatoria, tutto diventa molto concreto. Il disegno scelto è grande, geometrico e destinato a coprire un’ampia parte della schiena. Prima viene applicato sulla pelle, poi, dopo la preparazione e la pulizia della zona, viene trasferito e ripassato con un pennarello per permettere ai tatuatori di seguire con precisione il progetto.

A quel punto Francesco viene sedato e intubato. I due tatuatori iniziano a lavorare mentre lui resta sotto anestesia generale. La procedura è lunga e costosa: circa 5000 euro per il tatuaggio, a cui si aggiungono altri 8000 euro tra sala operatoria e anestesia. Una cifra importante per un risultato che Chiofalo voleva ottenere senza vivere da sveglio il dolore di una seduta tanto impegnativa.

Dopo circa otto ore, il tatuaggio è completato e arriva il momento del risveglio. Ed è proprio lì che Stefano Corti decide di aggiungere un ultimo colpo di scena. Organizza uno scherzo usando l’intelligenza artificiale: alla foto del tatuaggio finito viene aggiunto un occhio che piange, posizionato nella parte bassa della schiena, vicino al coccige.

Quando Francesco si riprende e guarda l’immagine modificata, resta confuso. Non capisce perché sul suo corpo compaia quel dettaglio che non aveva scelto. Mormora, si agita e chiede semplicemente: “Perché?”. La tensione dura poco, perché Corti gli rivela subito che si tratta di uno scherzo.

A quel punto Chiofalo si tranquillizza e torna a concentrarsi sul risultato reale. Il grande tatuaggio geometrico è davvero sulla sua schiena, senza l’occhio aggiunto artificialmente. E Francesco, fedele al suo modo diretto e provocatorio, chiude con una battuta rivolta all’estate che lo aspetta: “Ora quest’estate sai la mia ragazza quanto sarà gelosa che tutte mi guarderanno il tattoo?”.

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