Prima le battute, poi una bocciatura esplicita dell’intervista ad Alberto Ravagnani. Infine, una serie di frasi lasciate in sospeso sull’“ipocrisia regnante”. Nella puntata del 4 novembre de La Pennicanza, Fiorello ha affrontato il caso Pierluigi Diaco alternando comicità e critiche, senza arrivare a spiegare fino in fondo ciò che avrebbe voluto aggiungere.
Il giudizio sul colloquio andato in onda a BellaMa’ non è rimasto nascosto: Rosario lo ha definito bruttissimo e ha detto che Diaco aveva sbagliato. A restare senza una spiegazione completa è stato invece il ragionamento successivo. Lo showman ha ripetuto di avere altro da dire, richiamando anche commenti fatti in privato, ma ha scelto di fermarsi.
“Se dovessi addentrarmi su quello che è successo… meglio che non parlo, meglio che non lo dico quello che ho detto in privato. Ok è meglio che non lo dico, perché se dicessi davvero quello che penso… al di là che Diaco abbia sbagliato e abbia fatto quella cosa in quell’intervista bruttissima, ma se io parlassi e mi addentrassi sulla questione, potrei trovare nel mio letto una testa di Mariotto”.
Sai chi è Pappas? È stato eletto, è democratico ed è gay. Lo ha proprio detto:”Io sono gay e voglio dirlo prima che lo dica Pierluigi Diaco”
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— Rosario Tindaro Fiorello out of context (@ciurichannel) November 4, 2026
La “testa di Mariotto” è diventata il tormentone con cui Fiorello ha accompagnato questa dichiarata autocensura. Un’immagine usata in chiave comica, ripresa più avanti nella trasmissione per interrompere ancora una volta il discorso proprio quando sembrava sul punto di precisarlo.
Prima di quel passaggio, il caso era già entrato nell’apertura del programma attraverso una gag con Fabrizio Biggio. Fiorello aveva collegato le polemiche italiane alle elezioni americane di midterm, mettendo insieme il tema delle domande rivolte da Diaco a Ravagnani e il nome del democratico Christopher Charles Pappas.
Nello sketch, Pappas veniva presentato come un senatore appena eletto e dichiaratamente gay. La battuta gli attribuiva una motivazione inventata per annunciare il proprio orientamento: anticipare un eventuale intervento di Diaco.
“Sai chi è Pappas? È stato eletto, è democratico ed è gay. Lui ha proprio detto, ‘Io sono gay e voglio dirlo prima che lo dica Pierluigi Diaco’”.
Si trattava naturalmente della costruzione comica di Fiorello, non di una dichiarazione autentica di Pappas. Il bersaglio era l’insistenza sulle questioni personali emersa durante l’intervista all’ex sacerdote. Il filmato della gag ha poi circolato su X e TikTok, raccogliendo in poche ore migliaia di commenti e apprezzamenti.
Terminata la rassegna iniziale, Rosario è tornato direttamente sulla vicenda. “L’argomento del giorno, oltre a essere Donald Trump, è anche Diaco! Lui è nella classica bufera per quell’intervista, guardate cosa è successo”.
A quel punto ha detto di non sapere se il collega avesse presentato delle scuse. Nel racconto della vicenda, fino a quel momento, non risultavano scuse pubbliche. Fiorello ha quindi introdotto un’altra invenzione comica: una telefonata nella quale Diaco avrebbe cercato di chiarire il proprio atteggiamento nei confronti degli ex sacerdoti.
“Non so se Diaco abbia già fatto o meno delle scuse, però mi ha chiamato personalmente. Mi ha detto, ‘io non ho niente contro chi è stato un ex prete, contro gli ex sacerdoti non ho nulla, il mio migliore amico è Terence Hill’”.
Anche quella chiamata apparteneva alla gag. Il richiamo a Terence Hill completava la presa in giro, prima che il tono si spostasse nuovamente sul giudizio personale di Fiorello e su ciò che dichiarava di voler trattenere.
Il tema evocato con maggiore insistenza è stato quello dell’ipocrisia. Rosario non ha però indicato chiaramente le persone o i comportamenti ai quali si riferiva. Ha annunciato di volersi astenere, lasciando intuire l’intensità della propria reazione senza esporne tutti i contenuti.
“Questa volta mi astengo da quello che vorrei tanto dire sull’ipocrisia regnante, mi astengo, perché quello che avrei da vomitare su questa intervista. Signore dammi la forza di stare zitto. Però fidatevi, che se potessi dire quello che avrei in mente di dire…”.
Nella seconda parte della puntata, il discorso è riaffiorato. Fiorello ha sostenuto che il suo pensiero fosse comunque arrivato e ha introdotto un riferimento a Ballando con le Stelle. Anche in questo caso, però, non ha sviluppato l’osservazione fino a trasformarla in una critica precisa e attribuibile a qualcuno.
“Mi dicono che la testa di Mariotto è pronta e me la stanno portando. Non ho detto nulla, ma si è capito quello che penso. Ballando con le Stelle, ci sono le stelle, ma chi sono le stelle? Ecco, mi fermo, perché già sto sentendo i rumori di quelli che mi stanno portando la testa di Mariotto. Non dirò altro, ma a buon intenditor poche parole”.
Il nome del programma è quindi entrato nel monologo, senza che Fiorello chiarisse il collegamento con l’ipocrisia citata poco prima. Attribuirgli un’accusa specifica significherebbe completare un ragionamento che lui stesso ha lasciato incompiuto.
In altre occasioni Rosario aveva affrontato pubblicamente, sempre attraverso l’ironia, questioni controverse. Era successo anche parlando di Fabrizio Corona, di Mediaset e di colleghi che avrebbero interrotto i rapporti con lui per la sua amicizia con l’ex re dei paparazzi.
Questa volta ha scelto una strada diversa: ha espresso una condanna netta dell’intervista, ma ha affidato il resto a interruzioni, battute e riferimenti non spiegati. Il motivo per cui non abbia voluto aggiungere altro resta senza una risposta esplicita nelle sue parole.
