Sulla copertina compare Andrea Emanuele Brasi. È il nome con cui Bresh, artista genovese conosciuto attraverso la sua musica, si presenta ai lettori per il debutto nella narrativa. Nessuno ci insegna a cadere, pubblicato da Rizzoli il 6 ottobre 2026, affronta un’esperienza per la quale non esistono istruzioni semplici: ritrovarsi in difficoltà e provare a capire come andare avanti.
Al centro ci sono Diego e Camilla, due giovani che frequentano scuole diverse e affrontano problemi lontani tra loro. A permettere l’incontro è un terrazzo che collega i rispettivi istituti. Quel passaggio mette in comunicazione due quotidianità che, altrimenti, avrebbero poche occasioni per incrociarsi. Da lì prende forma una storia nella quale il percorso di crescita incontra anche un elemento fantastico.
Diego studia in un istituto tecnico. Ha perso il padre nel crollo del Ponte delle Cicale e vive una rabbia che non riesce a lasciarsi alle spalle. Per quella morte vuole che qualcuno risponda. Il lutto accompagna così il suo presente e condiziona il modo in cui guarda ciò che gli accade, in un’età nella quale anche le difficoltà quotidiane possono sembrare enormi.
Camilla frequenta invece il liceo classico. Deve confrontarsi con una madre esigente e con un esame dal quale dipende una possibilità importante: ottenere una borsa di studio per andare all’estero. Il suo futuro sembra concentrarsi su quella prova, mentre le aspettative familiari aggiungono pressione. Il terrazzo tra le scuole diventa il luogo in cui questa tensione incontra la rabbia di Diego.
A cambiare ulteriormente il racconto è un libro che finisce nel cortile. Dalle sue pagine si allontanano i segni di punteggiatura e due punti interrogativi cominciano a vagare, cercando di ritrovare la propria collocazione. La vicenda abbandona così i soli confini della quotidianità: mentre il testo perde i riferimenti che ne organizzano la lettura, anche i due protagonisti vedono modificarsi la direzione delle proprie vite.
Il fallimento è uno dei temi centrali del romanzo. Brasi lo affronta come un’esperienza da attraversare, senza trasformarlo in un marchio da nascondere. Una caduta può diventare il momento dal quale nasce un percorso diverso. Il libro invita inoltre a non pretendere una spiegazione immediata per ogni cosa: continuare a vivere, anche quando mancano risposte, fa parte del cammino.
È una riflessione che può parlare a chi ha vissuto un esame deludente, una decisione sbagliata o l’imbarazzo di un errore commesso davanti agli altri. Diego e Camilla affrontano situazioni specifiche, ma il tema riguarda quella sensazione più ampia di aver compromesso tutto. Nella storia trova spazio anche la possibilità di imparare a ripartire attraverso l’incontro con un’altra persona.
L’esordio letterario si affianca agli altri impegni di Bresh. All’inizio di ottobre sono previsti firmacopie a Milano, Genova e Roma, occasioni per incontrare il pubblico attorno a un progetto diverso dalle canzoni. Intanto Mediterraneo torna in una versione ampliata, arricchita da brani inediti: la scrittura del romanzo accompagna quindi il lavoro musicale dell’artista.
Nel calendario c’è anche “Milano Marea”, fissato per l’11 settembre 2027 all’Ippodromo SNAI San Siro. Tra incontri con i lettori, nuove pagine e appuntamenti dal vivo, Andrea Emanuele Brasi aggiunge un linguaggio al proprio percorso. Questa volta affida a due ragazzi, a un terrazzo e a una punteggiatura smarrita il compito di raccontare quanto possa essere difficile trovare un equilibrio quando i progetti iniziali vengono meno.
