La famiglia di Carlo Gussalli Beretta non l’avrebbe mai respinta. Giulia De Lellis affronta una delle indiscrezioni circolate durante quella relazione e la smentisce senza lasciare spazio a equivoci: nessuna pressione, nessuna ingerenza e nessuna ostilità nei suoi confronti. Anzi, dopo la separazione sono rimasti rapporti sereni sia con Carlo sia con alcune delle donne della sua famiglia.
Nel podcast Vale Tutto, durante la conversazione con Selvaggia Lucarelli, Giulia ripercorre diversi capitoli della propria vita sentimentale. Oggi è felice accanto a Tony Effe, con cui sta da circa due anni, ma il passato comprende persone ed esperienze molto differenti: dal deejay Andrea Damante all’ereditiero Beretta, passando per Irama. Nel suo libro aveva condensato la possibilità di ricominciare nella frase «il mare è pieno di pesci e il cielo è pieno di uccelli». Anche dopo le delusioni, per lei voltare pagina è rimasta una possibilità concreta.
Su Carlo, il racconto è lontano dall’immagine di una storia ostacolata dai parenti. De Lellis spiega che la relazione si è conclusa perché il sentimento era arrivato alla fine, senza una rottura problematica. Si erano incontrati in una fase diversa delle rispettive vite e, una volta separati, non hanno cancellato ogni legame. Giulia continua a essere in contatto con lui, con sua madre, sua zia e sua nonna. Un dettaglio che accompagna la smentita delle voci sulla presunta mancata accettazione.
La minore esposizione della coppia, inoltre, non sarebbe stata una scelta imposta da quel contesto familiare. Giulia precisa di aver cominciato molto prima di Carlo a raccontare meno delle proprie relazioni. Per spiegare da dove arrivi questa abitudine torna a Irama, al quale riconosce un insegnamento importante: vivere un rapporto senza doverlo condividere continuamente con chi guarda da fuori.
Di quella storia, infatti, sceglie ancora di dire poco. Racconta di aver limitato fin dall’inizio sia le parole sia le immagini pubbliche anche per proteggere lui. Con Irama avrebbe imparato a tenere una parte della relazione soltanto per la coppia. E mantiene quel confine anche durante l’intervista, chiedendo di non approfondire ulteriormente. La riservatezza che gli attribuisce come insegnamento diventa così anche il modo in cui decide di ricordarlo.
Diverso il capitolo dedicato ad Andrea Damante, conosciuto a Uomini e Donne. La loro storia ha accompagnato anche due edizioni del Grande Fratello Vip e ha avuto una forte esposizione pubblica. Oggi Giulia mette al centro soprattutto la giovane età di entrambi e la complessità del rapporto. Non sceglie la definizione di relazione tossica: sostiene però che, se avessero insistito nel portarla avanti, avrebbe potuto diventarlo.
È una lettura più misurata rispetto ai toni del libro in cui aveva raccontato i tradimenti e nel quale Damante occupava un ruolo centrale. Nell’intervista non elimina le difficoltà vissute, ma distingue ciò che la relazione è stata da ciò che avrebbe rischiato di diventare. Di Andrea Iannone, con cui è stata per due anni, invece non rilascia dichiarazioni.
Quando il discorso arriva a Tony Effe, Giulia ammette una preoccupazione che all’inizio aveva avuto: temeva che l’immagine del rapper potesse avere conseguenze anche sulla propria. Non nasconde di essersi posta il problema. La conoscenza, proseguita nel tempo, le avrebbe però permesso di valutarlo attraverso i comportamenti, oltre alla percezione pubblica che lo accompagnava.
Ciò che dice di aver apprezzato è la sua disponibilità ad assumersi la responsabilità degli errori. Nel suo racconto, Tony sa riconoscere quando sbaglia, chiedere scusa e provare a cambiare, mostrando di aver compreso il problema. Per questo Giulia non pensa che possa commettere qualcosa di tanto grave da compromettere anche la sua vita. Non offre comunque una certezza assoluta: riconosce che quel pensiero, ogni tanto, torna. Un’ammissione con cui racconta la fiducia costruita nella relazione senza fingere di non aver mai avuto dubbi.
