Abbate si schiera con Marina La Rosa: il confronto con Lucarelli diventa una stoccata sul gossip

Marina La Rosa non intende passare la serata a tormentarsi per un giudizio di Selvaggia Lucarelli. Lo ha chiarito durante uno dei confronti al Grande Fratello Vip 9, rivendicando la libertà di ascoltare l’opinionista senza cercarne l’approvazione. Quelle risposte hanno trovato un sostenitore anche fuori dalla Casa: Fulvio Abbate, che ha scelto Instagram per prendere posizione e accompagnare l’elogio della concorrente con una critica a Lucarelli.

Lo scrittore, intellettuale ed ex partecipante al reality, è intervenuto poche ore dopo la puntata di venerdì 16 ottobre. Sotto una fotografia che lo ritrae insieme a Marina, ha pubblicato un messaggio costruito su un confronto diretto tra le due protagoniste. A suo giudizio, la differenza riguarda prima di tutto il piano culturale.

«Marina La Rosa è culturalmente altro rispetto a Selvaggia Lucarelli», ha scritto. Poi il ringraziamento alla concorrente per la sua resistenza davanti a quelle che ha definito «miserie del pettegolezzo da portineria foderata Louis Vuitton». Una formula che, nel contesto del paragone appena espresso, appare rivolta all’opinionista.

Abbate sceglie quindi una parte senza lasciare molti margini di dubbio. Come diversi utenti sui social, apprezza il modo in cui Marina affronta le osservazioni ricevute in trasmissione. Ma il suo intervento va oltre il sostegno a una concorrente: introduce una gerarchia culturale e usa il riferimento al gossip per rendere più tagliente la presa di posizione.

La frase su Federica Morello e la prima risposta di Marina

Per capire da dove nasce il confronto bisogna tornare alle puntate di lunedì 12 e venerdì 16 ottobre. Nel primo dei due appuntamenti, il nono del reality di Canale 5, Lucarelli aveva contestato a Marina una frase riguardante Federica Morello.

L’opinionista aveva richiamato l’attenzione sulla convivenza nella Casa: tutti i concorrenti ne fanno parte, indipendentemente dalle simpatie personali. Da qui la domanda rivolta a La Rosa sul diritto di decidere chi esista e chi no, seguita dall’invito: «Vola un po’ più basso».

Marina aveva risposto riconoscendo a Selvaggia professionalità e piena legittimità nel suo ruolo. Non aveva però accettato l’interpretazione della propria frase. Il punto, aveva spiegato, non era cancellare una persona dalla Casa, ma stabilire quale spazio darle nella propria esperienza.

La distinzione era tutta lì: non decidere per gli altri, ma scegliere per sé. La Rosa aveva quindi difeso il senso delle sue parole senza mettere in discussione il lavoro dell’opinionista e senza rinunciare alla propria posizione su Federica.

Il secondo confronto: l’accusa di muovere le dinamiche

Venerdì 16 ottobre il terreno dello scontro era cambiato. Lucarelli aveva osservato che Marina sembrava comparire regolarmente nelle situazioni più delicate del gruppo. Il sospetto espresso era quello di una concorrente capace di orientare ciò che accade nella Casa, una sorta di regista delle dinamiche.

«C’è sempre il tuo zampino», le aveva fatto notare. Un’osservazione pungente, alla quale Marina aveva replicato spostando il discorso sia sul rapporto con l’opinionista sia sulle condizioni della convivenza.

La concorrente aveva chiamato in causa Jonathan, prendendo le distanze da un atteggiamento di aperta adorazione verso Selvaggia: dichiarazioni d’amore, proposte di matrimonio o inviti a cena non sarebbero stati il suo modo di rispondere. Avrebbe ascoltato il giudizio, certo, ma senza trasformarlo in un motivo per trascorrere l’intera serata in crisi.

Era una replica che fissava un confine preciso. Lucarelli svolge il suo lavoro dalla poltrona dell’opinionista; Marina affronta il programma da concorrente. Le osservazioni possono arrivare ed essere ascoltate, ma La Rosa rivendica la possibilità di non lasciarsi destabilizzare.

Poi la spiegazione sul suo frequente coinvolgimento. Vivere nella Casa, aveva sostenuto, significa assistere direttamente agli episodi e trovarsi in mezzo alle situazioni mentre accadono. Nella sua risposta, anche Selvaggia, se fosse stata lì dentro, avrebbe finito per intervenire in molte vicende. La presenza nelle dinamiche, insomma, non equivale automaticamente a controllarle.

Il bersaglio scelto da Abbate e il paradosso del reality

È su questi botta e risposta che si inserisce l’intervento dello scrittore sessantanovenne. La difesa di Marina è esplicita; meno convincente, sul piano del ragionamento, è usare il pettegolezzo come elemento estraneo o degradante rispetto al contesto.

Abbate conosce il Grande Fratello Vip anche per avervi partecipato. Le conversazioni sui rapporti personali, le tensioni, le confidenze e i commenti reciproci sono una parte sostanziale del programma. È su quel materiale che vengono costruiti molti dei confronti in puntata.

La stessa Marina dimostra di sapersi muovere con disinvoltura tra situazioni sopra le righe, complicità artistiche, momenti comici e gossip. Questa capacità appartiene alla sua presenza nel reality: non serve immaginarla lontana da quelle dinamiche per riconoscerle prontezza e personalità.

Il riferimento alla cultura resta dunque un giudizio personale di Abbate, non una misura oggettiva del valore delle due donne. Sullo schermo, il dato più evidente è un altro: La Rosa e Lucarelli riescono a sostenere il confronto senza che una delle due accetti facilmente la lettura proposta dall’altra.

Anche accanto a una presenza riconoscibile e vivace come Valeria Marini, i loro scambi si sono ritagliati uno spazio centrale in questa edizione. L’opinionista punge, la concorrente ribatte, e nessuna delle due sembra disposta a cedere il controllo della propria posizione.

Resta aperto ciò che accadrà nelle prossime puntate. Il rapporto potrebbe continuare lungo la strada del contrasto oppure trovare qualche punto d’incontro. Per ora, agli scambi tra studio e Casa si è aggiunta la voce di Abbate, che ha trasformato il proprio apprezzamento per Marina in un affondo diretto nel confronto con Selvaggia.

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