Maria Teresa Ruta sul caso Signorini: responsabilità sì, condanne pubbliche no

Maria Teresa Ruta interviene sul caso che coinvolge Alfonso Signorini distinguendo due principi: rifiutare gli eccessi della condanna pubblica e chiedere responsabilità quando un errore viene accertato.

Ha ricordato di aver conosciuto Signorini nel 1997 e negato di avergli scritto per ottenere l’ingresso al Grande Fratello. Prima della partecipazione, spiega, lo aveva ringraziato per aver pensato a lei e alla figlia Guenda.

Il ricordo più doloroso riguarda però un altro episodio: l’annuncio nella Casa delle celebrità scomparse nel 2020. Ruta ha criticato il tono di quel momento, ricordando quanto l’avesse colpita apprendere della morte di Paolo Rossi.

Il calciatore aveva un posto particolare nella sua storia professionale: era stato il primo a concederle un’intervista quando aveva iniziato a lavorare come giornalista.

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