Tony Effe mostra i jeans da donna e poi attacca i follower: «Siete schiavi degli zuccheri»

Tony Effe sta documentando una sfida personale su un profilo Instagram secondario. Da settimane pubblica soprattutto video delle sue corse: all’inizio quei filmati erano passati quasi inosservati e qualcuno aveva pensato a un nuovo progetto artistico. Il rapper ha poi chiarito che allenarsi fa parte del suo tentativo di smettere di fumare.

Ha spiegato che, quando sente la voglia di consumare marijuana, esce a correre. «Quando mi viene lo sfizio, la voglia, vado a correre: è il mio modo di combattere le dipendenze», ha scritto. Tony ha raccontato che questa abitudine lo accompagna da circa vent’anni e in passato aveva ammesso di arrivare a fumare fino a quattro canne al giorno. Ora usa il running per affrontare quei momenti e mostra il suo percorso attraverso i video.

In uno dei filmati, però, l’attenzione si è spostata dalla corsa a un paio di jeans. Tony ha mostrato di riuscire a indossare una taglia 26 da donna, indicata nel titolo come una 38, e si è rivolto ai follower con parole molto più dure del solito: «Ragazzi vi dico solo che questa è una 26 da donna! Avete capito? Schiavi del cibo, dei carboidrati e degli zuccheri. Siete solo degli schiavi degli zuccheri».

Raccontare il tentativo di lasciare una dipendenza può essere utile a chi segue il suo percorso. Prendere invece la propria taglia come misura delle abitudini altrui cambia il tono del messaggio. La scelta di correre e smettere di fumare riguarda Tony; il rapporto dei follower con il cibo e con il proprio corpo non si può giudicare da un paio di jeans. Per questo, le parole sugli «schiavi» suonano come un attacco, più che come un incoraggiamento.

La taglia è diventata così il dettaglio più discusso del video, con un’ironia che fa pensare a Emily de Il diavolo veste Prada. E torna alla mente anche una dichiarazione di Giulia De Lellis del 2019: «Le donne curvy non sono un bel vedere, preferisco la donna magra. Io, però, non ho insultato le donne grasse. Se le donne si sentono bene avendo del grasso addosso, io le rispetto assolutamente». Sono parole pronunciate in un altro momento, ma il richiamo ai giudizi sul corpo è difficile da ignorare.

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