Melissa Satta torna sulla battuta a Elisabetta Canalis e parla del futuro di Striscia

Melissa Satta dice di aver rivisto Elisabetta Canalis in Sardegna dopo l’intervista che aveva riacceso i discorsi sul loro rapporto. Nessun litigio, assicura. Ospite di Giulia Salemi nel podcast Non Lo Faccio X Moda, l’ex velina è tornata sulla frase pronunciata a Belve nel 2023 e ha spiegato perché, nelle sue intenzioni, non era un’offesa.

La storia tra le due risale a molto prima di quell’intervista. Anni fa Canalis aveva accusato Satta, arrivata dopo di lei a Striscia la Notizia, di cercare di imitarla. A Belve, Melissa aveva respinto l’idea: non si erano imitate, aveva detto, e il confronto le dava fastidio soprattutto all’inizio. Col tempo aveva finito per considerare quella rivalità, che definiva finta, anche conveniente. Poi aveva sottolineato la distanza di anni tra loro, introducendo la battuta con un «ora dico una cosa cattiva». Elisabetta aveva reagito su Instagram pubblicando l’emoji di una signora anziana.

Tre anni dopo, Melissa chiarisce che voleva parlare della distanza tra i loro percorsi televisivi. Lei è arrivata sul bancone di Striscia otto anni dopo Elisabetta: per questo, dice, si riferiva a due periodi diversi del programma. Ricorda di aver parlato di «una decade» che le separa, ma sostiene che quel dato non avesse alcun significato offensivo. Il fatto di essersi incontrate in Sardegna dopo Belve, aggiunge, dovrebbe chiarire che tra loro va tutto bene.

Satta non nega che le sue parole possano essere state lette diversamente. Insiste però sul fatto che per lei l’età non sia un giudizio. Descrive Canalis come una donna bellissima e dice di non aver mai dato peso alle differenze d’età, né tra uomini né tra donne. A suo avviso, in Italia parlare degli anni che passano viene spesso interpretato in modo negativo, mentre lei voleva soltanto collocare le loro esperienze in due momenti distinti.

Resta il dettaglio che aveva fatto discutere: a Belve era stata la stessa Melissa a presentare la frase come «cattiva». La spiegazione di oggi chiarisce come intendeva quella battuta; non cancella del tutto il motivo per cui, allora, aveva attirato l’attenzione.

Nel podcast si è parlato anche di Striscia la Notizia, il programma che ha fatto conoscere Satta al grande pubblico. In onda dal 1988 per 37 stagioni, il tg satirico di Canale 5 ha perso ascolti negli ultimi anni e il suo futuro appare incerto. Melissa racconta di essere molto dispiaciuta all’idea della sua fine, pur comprendendo le ragioni di una decisione simile: sono cambiati il pubblico, le sue esigenze e il modo di comunicare.

Secondo lei, forse sarebbe servito modernizzare il programma. Allo stesso tempo riconosce quanto fosse difficile intervenire su una formula così riconoscibile senza trasformarla in qualcosa di diverso. È un pensiero amaro per chi a Striscia è affezionata, ma Satta ritiene che una scelta dolorosa potesse essere diventata necessaria.

Anche il ruolo della velina, osserva, non ha più la forza che aveva negli anni Novanta e Duemila, quando milioni di ragazze sognavano di salire su quel bancone. Negli ultimi tempi l’attenzione si era spostata spesso sulle polemiche attorno a quella figura, mentre i nomi delle nuove veline rimanevano meno impressi al pubblico.

Per Melissa il cambiamento è legato anche ai social e all’arrivo delle influencer. Oggi una ragazza può costruire e gestire da sola i propri contenuti, scegliendo tempi e progetti con maggiore libertà. La sua esperienza come velina era diversa: c’erano regole rigide, prove di danza quotidiane, registrazioni e spot. Con il programma meno centrale nella vita televisiva, conclude, anche quel ruolo ha perso parte del fascino che aveva un tempo.

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