Nuovo scontro tra Fedez e Selvaggia Lucarelli: la querela finisce al centro di una frecciata durissima

Da diversi mesi Selvaggia Lucarelli sembra aver smesso di occuparsi con particolare interesse delle vicende di Fedez. Questo silenzio, però, non significa che tra loro sia tornato il sereno. La tensione è ancora viva e una nuova iniziativa legale del rapper ha riacceso improvvisamente lo scontro.

La nuova conduttrice de L’Isola dei Famosi ha ricevuto la notifica di una querela presentata da Fedez. È stata lei stessa a rendere pubblica la vicenda attraverso la propria newsletter, trasformando immediatamente il caso in un’altra occasione per colpire il suo storico avversario mediatico.

Lucarelli non ha scelto mezze parole. Prima di spiegare il contenuto della querela, ha descritto Fedez come un rapper che si mette nei panni del giornalista intervistando esponenti politici e professionisti dell’informazione, anche su delicati temi internazionali. A suo giudizio, il cantante affronterebbe spesso questioni che conosce poco, commettendo gaffe e mostrando difficoltà nell’esprimersi in italiano.

Subito dopo è arrivato il punto centrale del racconto. Lucarelli ha dichiarato di essere stata denunciata, anche, per esercizio abusivo della professione giornalistica. Una contestazione che considera quasi senza precedenti in Italia e che, ai suoi occhi, rende l’intera situazione decisamente paradossale.

La replica più tagliente è stata affidata a una frase breve: «Più che una denuncia, un fotogramma di lui allo specchio». Con queste parole, Lucarelli ha ribaltato l’accusa contro Fedez, facendo riferimento proprio alle attività di intervista e approfondimento svolte dal rapper.

La vicenda giudiziaria, intanto, non è ancora definitivamente chiusa. Lucarelli ha spiegato che il pubblico ministero aveva chiesto l’archiviazione della denuncia, ma Fedez si è opposto a tale richiesta. Per questo motivo saranno necessari altri passaggi prima di conoscere la decisione conclusiva. La conduttrice ha liquidato momentaneamente la questione con una promessa molto chiara: «Ne riparleremo!».

L’opposizione della persona offesa non determina automaticamente l’apertura di un processo. Sarà il giudice a esaminare la richiesta e a decidere se esistano elementi sufficienti per proseguire. Potrebbero essere disposte nuove indagini oppure, qualora non venissero individuati i presupposti necessari, il procedimento potrebbe essere archiviato ancora una volta.

Quando viene presentata un’opposizione alla richiesta di archiviazione, la persona denunciata deve essere informata per poter tutelare pienamente il proprio diritto alla difesa. È proprio attraverso questo passaggio che Lucarelli è venuta a conoscenza della situazione attuale.

Al centro della contestazione ci sarebbe la posizione professionale della conduttrice. Selvaggia Lucarelli è rimasta iscritta all’Ordine dei Giornalisti fino al 2023, anno in cui ha comunicato la propria uscita. Da allora non possiede più formalmente quella qualifica sul piano professionale.

L’ipotesi formulata nella querela sarebbe dunque quella di aver esercitato un’attività giornalistica professionale pur non disponendo dei requisiti previsti. Resta ora da capire se il giudice riterrà necessario approfondire la questione oppure se confermerà l’archiviazione già richiesta dal pubblico ministero.

Il precedente giudiziario legato alla parola “bimbominkia”

Non è la prima volta che Fedez e Selvaggia Lucarelli si ritrovano contrapposti in un’aula di tribunale. Nella primavera dello scorso anno si era concluso un altro procedimento nato da una querela presentata dal rapper.

In quel caso, Lucarelli aveva definito Fedez “bimbominkia” nel periodo in cui si era consumata la rottura dell’amicizia tra il cantante e Luis Sal. Fedez aveva considerato quell’espressione offensiva e aveva deciso di procedere legalmente.

Il giudice, tuttavia, stabilì che il termine non avesse carattere offensivo nel contesto specifico in cui era stato pronunciato. La difesa di Lucarelli fece inoltre notare che lo stesso rapper lo aveva utilizzato in alcune sue canzoni.

L’avvocata della conduttrice ricordò in particolare il verso «Noi bimbiminkia4life» e citò anche il brano Polaroid. Sottolineò inoltre che il significato indicato dalla Treccani rimanda a un comportamento infantile. Quel precedente si era quindi concluso favorevolmente per Lucarelli, mentre il nuovo confronto legale resta ancora in attesa di una decisione definitiva.

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