Noah Segsy trovato senza vita a Cipro: a 22 anni restano ancora dubbi sulle ultime ore

Noah Segsy, attore tedesco conosciuto nel cinema gay per adulti, è morto a soli 22 anni. Il giovane è stato trovato privo di sensi all’interno di una piscina nel distretto di Famagosta, a Cipro, e diversi aspetti di quanto accaduto devono ancora essere chiariti.

Segsy si trovava sull’isola come turista e aveva preso in affitto un appartamento all’interno di un complesso residenziale. Proprio nella piscina della struttura è avvenuto il ritrovamento. Dopo l’allarme, i soccorritori lo hanno trasportato d’urgenza al pronto soccorso, ma ogni tentativo si è rivelato inutile. I medici hanno potuto soltanto dichiararne il decesso.

L’esame autoptico è stato eseguito dal patologo forense Nikolas Charalambous. Il risultato ha individuato nell’annegamento la causa della morte. A rendere meno chiara la dinamica è però un particolare importante: la piscina nella quale il ventiduenne è stato rinvenuto non era profonda.

Gli investigatori devono quindi stabilire cosa sia successo prima che Noah finisse in acqua. Tra le possibilità considerate c’è quella di una caduta avvenuta mentre il giovane era stordito o già privo di sensi, ma al momento non esistono elementi sufficienti per ricostruire con certezza la sequenza degli eventi.

La polizia di Paralimni sta continuando a lavorare sul caso. Si attendono inoltre i risultati degli esami tossicologici, che potrebbero fornire indicazioni decisive sulle condizioni del ragazzo nelle ore precedenti alla morte. Fino al completamento degli accertamenti, ogni conclusione sulle cause dell’incidente rimane prematura.

La scomparsa di Noah Segsy risale a circa due settimane fa, anche se la notizia ha iniziato a circolare online soltanto adesso. Inizialmente il giovane era stato identificato pubblicamente soltanto come un turista tedesco di 22 anni.

La notizia è arrivata appena 24 ore dopo quella relativa alla morte di Hunter Hardin, un altro interprete dello stesso settore, scomparso all’età di 30 anni. I due casi non risultano collegati e presentano circostanze completamente differenti, entrambe ancora oggetto di interrogativi.

Nel caso di Hardin, l’ipotesi di un gesto volontario è stata collegata al contenuto di un messaggio d’addio apparso online. Nel testo si leggeva: «Vi voglio bene e mi dispiace non essere riuscito ad arrivare fino in fondo. Addio per sempre. Con amore, LuLu. Sono stato ferito per l’ultima volta da qualcuno a cui avevo aperto il mio cuore».

Si tratta di due tragedie distinte, avvenute a breve distanza temporale e riguardanti ragazzi molto giovani. La loro vicinanza ha inevitabilmente riaperto la riflessione sulle fragilità e sulle pressioni che possono accompagnare il mondo di OnlyFans e quello del cinema per adulti.

Prima di qualsiasi considerazione sul settore, restano però due vite interrotte troppo presto. Per Noah Segsy, in particolare, saranno le indagini e gli esiti degli accertamenti ancora in corso a dover chiarire cosa sia realmente accaduto in quella piscina di Cipro.

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