Due testamenti scritti in momenti diversi, gli immobili che hanno segnato la sua storia, i diritti sulle opere e una manciata di oggetti dal valore profondamente personale. A poco più di un mese dalla scomparsa di Francesco Guccini, avvenuta il 6 agosto 2026 quando aveva 86 anni, il contenuto delle sue ultime volontà chiarisce il futuro del patrimonio.
I documenti ritrovati sono due. Il primo risale al 2015, mentre il secondo porta la data del 19 gennaio 2022. È proprio il testo più recente a prevalere, perché al suo interno Guccini aveva revocato esplicitamente ogni disposizione precedente.
Al centro della divisione ci sono le due donne più importanti della sua vita: la seconda moglie Raffaella Zuccari e la figlia Teresa Guccini, nata dalla lunga relazione con Angela Signorini.
La decisione che favorisce Raffaella Zuccari
Il testamento del 2022 è stato registrato l’8 settembre davanti al notaio Luigi Stame. Alla procedura erano presenti sia la moglie sia la figlia del cantautore.
Nel documento, Francesco Guccini ha nominato Raffaella Zuccari erede universale. Questa scelta fa confluire nella parte destinata alla moglie anche due immobili strettamente legati alla vita privata e artistica del “Maestrone”.
Il primo è l’appartamento di via Paolo Fabbri 43, a Bologna. Il secondo è la casa di Pavana, nell’Appennino tosco-emiliano.
Non si tratta semplicemente di due proprietà. Entrambi gli indirizzi raccontano capitoli fondamentali della lunga storia di Guccini.
Il significato di via Paolo Fabbri 43
La casa bolognese si trova nel quartiere Cirenaica ed è diventata parte dell’immaginario di diverse generazioni grazie all’album “Via Paolo Fabbri 43”, pubblicato nel 1976.
Quel titolo ha trasformato un normale indirizzo in un luogo simbolico della canzone italiana. A breve distanza dall’abitazione si trova inoltre la storica trattoria da Vito, frequentata per anni da Guccini e da numerosi protagonisti della cultura bolognese, tra i quali Lucio Dalla.
Pavana rappresentava invece qualcosa di ancora più intimo. Era il richiamo alle origini, il paese degli affetti e il luogo in cui l’artista aveva scelto di trascorrere una parte importante della propria esistenza.
Nel documento non è indicato alcun lascito specifico di una delle due case a Teresa. La figlia riceve però un’altra parte consistente del patrimonio, legata direttamente all’attività professionale del padre.
Cosa riceve Teresa Guccini
Alla figlia Francesco ha destinato tutte le quote che possedeva nella società Limentra srl. Teresa riceve inoltre il 50 per cento dei diritti patrimoniali d’autore generati dal lavoro del padre come cantautore e scrittore.
L’altra metà dei diritti spetta a Raffaella Zuccari.
La ripartizione economica è quindi perfettamente paritaria: moglie e figlia avranno diritto ciascuna al 50 per cento dei proventi derivanti dall’opera di Guccini.
La gestione seguirà però una regola diversa. In qualità di erede universale, sarà Raffaella a occuparsi dell’amministrazione, dello sfruttamento e della gestione dell’intero repertorio artistico. Teresa conserverà comunque il diritto a ricevere la metà dei ricavi.
È una disposizione di grande rilievo, considerata l’estensione del patrimonio creativo lasciato dal cantautore. Guccini ha attraversato oltre mezzo secolo di musica e letteratura, firmando canzoni, album e libri capaci di accompagnare e influenzare più generazioni.
Le sue ultime volontà stabiliscono così non soltanto chi beneficerà economicamente delle opere, ma anche chi dovrà prendere le decisioni necessarie per custodirle, amministrarle e valorizzarle nel tempo.
L’aggiunta scritta a mano
Il testamento non si limita alle abitazioni, alle quote societarie e ai diritti d’autore. Sotto il testo dattiloscritto compare infatti una parte aggiunta personalmente a mano da Guccini.
In quelle righe il cantautore ha elencato alcuni oggetti che desiderava consegnare alla figlia Teresa.
A lei ha lasciato la chitarra Trameleluc, l’orologio Leonardo da Vinci e un anello d’oro appartenuto al padre dell’artista. Sul gioiello sono incise le iniziali “F” e “G”.
Il loro valore economico non è paragonabile a quello degli immobili o del vasto repertorio artistico. Il peso affettivo, però, è enorme: sono oggetti capaci di custodire ricordi personali, legami familiari e frammenti della vita quotidiana di Francesco.
La raccomandazione sull’orologio
Tra tutte le disposizioni ce n’è una che rivela in modo particolarmente tenero e concreto il rapporto tra Guccini e sua figlia.
Riguarda l’orologio Leonardo da Vinci. Francesco ha raccomandato a Teresa di «spostare le lancette dell’orologio soltanto in avanti per non romperlo».
Una frase semplice, quasi domestica, inserita tra decisioni dal grande peso economico e legale. Eppure è proprio questa piccola indicazione a restituire l’immagine più personale del cantautore.
Le case simbolo della sua esistenza andranno dunque a Raffaella Zuccari, nominata erede universale. Moglie e figlia divideranno in parti uguali i proventi dei diritti d’autore, mentre Raffaella manterrà la responsabilità della loro gestione.
A Teresa resteranno anche tutte le quote nella Limentra srl e tre oggetti scelti dal padre: una chitarra, un anello di famiglia e quell’orologio le cui lancette, per volontà di Francesco, dovranno continuare a muoversi soltanto in avanti.
