Mariotto cambia tono dopo il gelo su Lucarelli, ma resta fermo: «A Ballando nessuno è indispensabile»

La nuova stagione di Ballando con le Stelle comincia a prendere forma. Il programma si prepara a tornare con diversi volti già conosciuti, tra cui Carolyn Smith, Ivan Zazzaroni e Guillermo Mariotto, ma anche con nuovi ingressi e un’assenza destinata a farsi sentire: quella di Selvaggia Lucarelli.

Proprio Mariotto, chiamato a commentare l’uscita della giornalista dopo dieci anni di collaborazione, aveva inizialmente scelto parole piuttosto distaccate. Nessun allarme e nessuna previsione catastrofica. Per lo stilista, infatti, il programma di Milly Carlucci ha già dimostrato di poter affrontare cambiamenti importanti senza perdere il proprio equilibrio.

Per spiegare il suo punto di vista aveva ricordato quanto accaduto con Raimondo Todaro. Quando il ballerino lasciò la trasmissione per trasferirsi ad Amici, molti pensarono che la sua partenza avrebbe creato un vuoto enorme. Eppure la macchina dello show continuò a funzionare.

«Abbiamo lavorato insieme dieci anni, va bene così. Quando è andato via Raimondo Todaro, sembrava una tragedia. E invece…», aveva dichiarato Mariotto riferendosi a Lucarelli. Subito dopo aveva spostato l’attenzione su un’altra donna alla quale è particolarmente legato: «Devo essere sincero, chi mi è mancata davvero è stata Amanda Lear: completamente pazza, nel senso più divertente e imprevedibile del termine. Molto più simile a me».

Parole nette, che hanno acceso una discussione immediata. In tanti le hanno interpretate come una stilettata rivolta a Selvaggia, nonostante tra i due non siano mai mancati complicità e sostegno reciproco durante il lungo periodo trascorso fianco a fianco dietro il bancone della giuria.

Lucarelli, del resto, aveva preso le difese del collega anche nei momenti più delicati. Era successo nel 2024, quando Mariotto lasciò improvvisamente lo studio durante una puntata. Poco dopo lo stilista finì al centro di un’altra polemica, venendo accusato di avere sfiorato un ballerino in modo inappropriato. La vicenda ebbe una risonanza tale da provocare persino reazioni nel mondo politico.

Dopo il rumore sollevato dalle sue prime dichiarazioni, Mariotto è tornato sull’argomento con un tono decisamente più caloroso. Questa volta ha riconosciuto apertamente il valore che Selvaggia Lucarelli ha avuto all’interno della trasmissione e ha promesso di impegnarsi affinché il livello dello spettacolo resti alto.

«Selvaggia è stata una presenza brillantissima e speciale. Al suo posto ci sarà qualcun altro, con un modo diverso di fare e di esprimere il proprio pensiero. Io, come ogni stagione, farò la mia parte per tenere alto lo show», ha affermato.

Un riconoscimento importante, che però non ha cancellato la convinzione di fondo espressa dallo stilista. Per lui ogni componente del cast può lasciare un segno, ma nessuno rappresenta una presenza impossibile da sostituire. Una regola che Mariotto applica anche a se stesso.

Il clima della prossima edizione sarà inevitabilmente diverso, ma il giudice ritiene che Ballando con le Stelle poggi su fondamenta sufficientemente robuste per assorbire qualsiasi cambiamento. Nel corso degli anni ha visto passare dalla giuria personalità molto diverse: Amanda Lear partecipò nel 2005 alle prime due edizioni e tornò nel 2007 per la quarta; Lamberto Sposini rimase dal 2007 al 2011; Lina Wertmüller fu invece protagonista della terza edizione, trasmessa nel 2006.

«Il mood quest’anno è di cambiamento. Ma la struttura del programma è talmente rodata e solida che ha sempre retto bene. Ne ho vissuti diversi di cambiamenti, soprattutto in giuria: Amanda Lear, Lamberto Sposini, Lina Wertmüller. Ho imparato sul campo che nessuno è insostituibile», ha ribadito Mariotto.

Il suo giudizio su Lucarelli, dunque, appare più sfumato rispetto alla prima uscita. Mariotto ne riconosce apertamente l’intelligenza e il peso televisivo, ma continua a difendere l’idea che lo show venga prima di ogni singolo protagonista.

Lo stilista ha poi voluto chiarire perché, tra tutti i colleghi incontrati durante questa lunga avventura, abbia indicato proprio Amanda Lear come la persona della quale avverte maggiormente la mancanza. Il loro rapporto va oltre la semplice esperienza condivisa in giuria: Mariotto la considera la donna che gli ha insegnato a muoversi davvero davanti alle telecamere.

«Ho detto che mi manca Amanda Lear perché è stata la mia tutor, la mia madrina televisiva. Ha una testa brillante, folle, astuta. È stata lei a darmi la chiave giusta per lo show», ha spiegato.

Lear gli avrebbe trasmesso soprattutto la libertà di seguire l’istinto, senza farsi bloccare dal timore delle reazioni. Il consiglio ricevuto è rimasto impresso nella memoria di Mariotto: «Fregatene e vai avanti ascoltando quello che senti, non dicendo quello che pensi».

Da lei avrebbe imparato anche a osservare ciò che accade lontano dal centro della scena. Mentre tutti guardano nella stessa direzione, spesso il dettaglio più interessante si trova altrove. «Mi ha insegnato a guardare dove tutti gli altri non guardano, a posare lo sguardo altrove: è lì che sta succedendo qualcosa. Ho imparato dalla migliore», ha aggiunto.

Quanto Amanda Lear sia importante per Mariotto era apparso evidente anche durante la movimentata serata in cui il giudice abbandonò lo studio, provocando un caso enorme. Lear era ospite della puntata e, appena la vide, lo stilista cambiò espressione. Gli si illuminarono gli occhi e decise di seguirla fin dietro le quinte.

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