Jurman boccia senza pietà la scelta di Opi, lui reagisce: «Con un bicchierino saresti più simpatico»

Luca Jurman è tornato a scontrarsi con un ex allievo di Amici. Dopo le discussioni avute negli ultimi anni con diversi ragazzi passati dalla scuola televisiva, questa volta nel mirino è finito Simone Opini, conosciuto dal pubblico come Opi.

A far partire la polemica sono state alcune dichiarazioni rilasciate dal giovane cantante durante il podcast Dimmi di Te di Lorella Cuccarini. Opi aveva parlato del periodo successivo alla sua eliminazione dal serale, spiegando di essere tornato temporaneamente a lavorare come imbianchino.

Il motivo era molto concreto: aveva bisogno di mettere da parte il denaro necessario per acquistare l’autotune. Il racconto è stato presentato da molti come un esempio di umiltà e determinazione per i ragazzi che cercano di costruirsi una strada nel mondo della musica.

Jurman, però, ha letto quella storia in maniera completamente diversa. In un video pubblicato su TikTok, il maestro di canto ha contestato duramente il messaggio trasmesso dalle parole di Opi, giudicandolo tutt’altro che educativo.

Secondo lui, il semplice fatto di tornare al vecchio lavoro dopo non aver ottenuto il successo sperato sarebbe stato un segnale positivo. Il problema arriva con la destinazione scelta per quei guadagni.

«È bastata un’intervista fatta a un partecipante dell’ultima edizione per far passare un messaggio allucinante, un grande insegnamento che ora addirittura molti media sponsorizzano facendone articoli come se fosse un esempio intelligente ed etico da seguire. Ma roba da matti», ha attaccato Jurman.

Il vocal coach ha poi riconosciuto almeno una parte valida nella decisione del ragazzo: «La grande cosa che ha imparato questo ragazzo è che se esci da lì e non hai fatto il successo che credevi, allora umilmente devi tornare a lavorare come prima e fin qui direi bene, forse ha capito».

Subito dopo, però, il tono si è fatto molto più duro. Per Jurman, un artista ancora poco preparato dovrebbe usare i propri sacrifici economici per studiare canto e musica, non per acquistare uno strumento capace di intervenire sulla voce.

«Attenzione, il grande esempio di crescita artistica da seguire quale sarebbe? Che non torni a lavorare perché hai capito che devi mettere via i soldi per andare a studiare perché sei scarso, canto e musica, perché ti sei reso conto che bisogna fare dei sacrifici per essere davvero un artista formato», ha dichiarato.

Jurman ha continuato insistendo sul punto: «No, ma va, no, no, tu invece hai capito che quando esci devi tornare sì a lavorare, ma non per migliorare te stesso studiando. Ma no, ci vai perché devi tirarti su i soldi e comprarti l’autotune. Cioè, tu torni a lavorare per comprarti l’autotune».

Parole pesantissime, soprattutto per quel «sei scarso» rivolto pubblicamente a un cantante di 24 anni che sta cercando di costruire il proprio percorso. Opi non ha lasciato passare molto tempo prima di rispondere.

A poche ore dalla pubblicazione del filmato di Jurman, Simone ha registrato la propria replica, affidandola a sua volta a TikTok. Il ragazzo ha chiarito di non aver mai abbandonato lo studio e ha spiegato che l’autotune viene utilizzato soltanto come scelta stilistica in alcuni brani, non per correggere problemi d’intonazione.

Opi ha ricordato di essere arrivato ad Amici partendo da un garage, accompagnato dalle sue canzoni, dalla sua musica e da una passione coltivata senza la convinzione che sette mesi in televisione potessero automaticamente cambiargli la vita.

«Caro Jurman, io sono entrato ad Amici, partito da un garage, con le mie canzoni, la mia musica, la mia passione e non sono mai entrato con la presunzione di svoltare la mia vita in sette mesi», ha esordito.

Il messaggio che voleva comunicare, ha precisato, non era quello di aggirare lo studio attraverso la tecnologia. Intendeva parlare della necessità di lavorare, continuare a prepararsi e accettare anche occupazioni poco amate, così da comprendere ancora meglio il valore di ciò che si desidera davvero fare.

«Io il messaggio che volevo dare è continuare a lavorare, studiare e anche magari fare qualcosa che non ci piace per apprezzare di più quello che facciamo», ha spiegato.

Simone ha quindi elencato ciò che ha comprato con il premio ricevuto dopo essere arrivato al serale: una chitarra, degli in-ear e anche l’autotune. Su quest’ultimo acquisto non ha fatto alcun passo indietro.

«Sì, perché in qualche pezzo, per una questione stilistica, mi piace metterlo. Però, non lo so, questa cosa a voi non va mai bene», ha aggiunto.

Per chiudere la questione sulla preparazione musicale, Opi ha ribadito di frequentare ancora le lezioni, di studiare e di esercitarsi nel canto. «E tanto per finire, caro Luca, io le lezioni le sto continuando a prendere, sto continuando a studiare, sto continuando a cantare. Sono felice, veramente felice».

Fin qui la risposta è rimasta concentrata sulle accuse ricevute. Nel finale, tuttavia, Opi ha deciso di restituire qualche frecciata al mittente.

Il ventiquattrenne ha proposto a Jurman di cantare e bere qualcosa insieme, accompagnando l’invito con una battuta diretta sul suo carattere: «Quindi, caro Luca, quando vuoi potremo sempre farci anche una cantata insieme, no? Che magari con un bicchierino diventi anche più simpatico».

Simone si è poi rivolto alle persone che lo seguono, invitandole ad affrontare con un sorriso tutti i possibili “Luca” incontrati lungo il proprio cammino.

«Quindi ragazzi, se nella vostra vita doveste incontrare un Luca, perché purtroppo ce ne sono in giro tanti, sorridetegli, mandategli un bacio, se lo vedete abbracciatelo, fatelo, perché poverini, loro non sanno quello che fanno», ha concluso.

Proprio l’ultima frase ha reso lo scambio ancora più acceso. Sostenere che persone come Jurman non sappiano ciò che fanno può apparire fuori luogo se si considera il percorso professionale del maestro.

Jurman ha cominciato a studiare pianoforte a quattro anni. A 13 anni si esibiva già come pianista in diversi jazz club e a soli 18 anni è diventato produttore e preparatore vocale.

Opi avrebbe potuto limitarsi a chiarire di non aver mai interrotto lo studio e di voler continuare a migliorarsi. La battuta conclusiva, invece, ha trasformato una difesa legittima in un nuovo attacco personale, lasciando aperto uno scontro che ormai va ben oltre l’acquisto di un autotune.

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