Nel giro di pochi mesi, Tommaso Paradiso ha vissuto tre passaggi destinati a lasciare un segno profondo: è diventato padre, ha sposato Carolina Sansoni e ha accettato per la prima volta di partecipare in gara al Festival di Sanremo.
Il cantautore, però, assicura di non essersi trasformato in una persona completamente diversa. Le nuove responsabilità hanno modificato le sue priorità, senza cancellare quella leggerezza che lo ha sempre accompagnato.
Ripercorrendo la propria storia, Paradiso ha parlato del matrimonio, dell’assenza del padre durante l’infanzia e del modo in cui la nascita della figlia lo ha spinto a riconsiderare scelte che in passato sembravano impensabili.
Ha affrontato anche il tema più discusso dai fan: una possibile reunion dei TheGiornalisti. Su questo punto, la sua posizione resta molto netta.
Una nuova vita insieme a Carolina Sansoni
Tommaso Paradiso descrive con ironia il modo in cui sta affrontando la quotidianità da marito e padre.
«Resto un caz*one, ma serio», ha ammesso.
Per il cantante, formare una famiglia non ha significato piegarsi a un obbligo imposto dall’esterno. È stato piuttosto il naturale passaggio verso una nuova fase della vita.
«Con gli amici lo diciamo spesso: ci siamo divertiti finché abbiamo potuto. Poi è nell’ordine delle cose mettere su famiglia. È un’esigenza, niente di imposto. Se fossi ancora com’ero a vent’anni sarei ridicolo».
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Il matrimonio con Carolina Sansoni è arrivato seguendo lo stesso percorso, senza pressioni né forzature.
Anche durante le nozze, però, non è mancato un piccolo cambio di programma. La coppia aveva inizialmente scelto “Born to Run” per accompagnare l’uscita degli sposi, ma all’ultimo momento ha deciso di sostituirla.
«Doveva essere Born to Run, all’ultimo abbiamo optato per la versione orchestrale di All Around the World degli Oasis», ha raccontato Paradiso.
Il padre lasciò casa quando lui era appena nato
La nascita della figlia ha riportato il cantautore verso una parte delicata della propria infanzia.
Paradiso è cresciuto senza il padre, che lasciò l’abitazione familiare quando lui era ancora piccolissimo.
«Mio papà se n’è andato di casa quand’ero appena nato», ha spiegato.
Quell’assenza avrebbe potuto alimentare dubbi o timori nel momento di diventare genitore. Paradiso, invece, sostiene di non aver mai avuto paura di non essere all’altezza soltanto perché gli era mancato un modello paterno.
La madre e le altre figure femminili della famiglia gli hanno dato l’affetto e i riferimenti necessari durante la crescita.
«Non ho mai avuto paura di diventare genitore senza il suo esempio: sono cresciuto solo con mia madre in una famiglia matriarcale, l’amore e i modelli non mi sono mai mancati».
Proprio per questo, il desiderio di avere una famiglia propria non è stato vissuto come una risposta forzata alle ferite del passato.
«È venuto tutto naturale, anche il matrimonio», ha sottolineato.
Sanremo era un rifiuto assoluto
Per molto tempo, Tommaso Paradiso aveva escluso la possibilità di gareggiare al Festival di Sanremo. Il suo “mai” sembrava definitivo.
La nascita della figlia ha però cambiato il significato di quella scelta. Il cantante ha deciso di affrontare il palco soprattutto per lasciarle qualcosa che potesse restare nel tempo.
«Avevo detto “mai”, sono andato soprattutto per lasciare una traccia per mia figlia».
L’esperienza non è stata semplice. Paradiso ha confessato di soffrire particolarmente la presenza delle telecamere, e la pressione del Festival ha amplificato questa difficoltà.
«È stato stressante, specie per me che ho l’ansia della telecamera».
Nonostante la tensione, la partecipazione gli ha insegnato qualcosa. Oggi non pronuncerebbe più un rifiuto categorico e prenderebbe in considerazione un ritorno.
«Ma, ora che ho capito la lezione, tornerei».
La figlia è stata quindi la ragione principale che lo ha spinto a superare un limite personale e a fare qualcosa che aveva sempre escluso.
Nessuna reunion all’orizzonte
Il passato con i TheGiornalisti continua a essere ricordato dai fan, e l’ipotesi di una reunion torna periodicamente a circolare.
Paradiso, tuttavia, non sembra condividere quell’entusiasmo nostalgico. Le canzoni del gruppo facevano parte della sua scrittura e continuano a vivere nei concerti della carriera solista.
Inoltre, al suo fianco sul palco c’è ancora Marco Rissa, chitarrista della formazione.
«Le canzoni erano mie, ai live le canto ancora e sul palco con me c’è Marco Rissa, il chitarrista del gruppo».
Il cantautore ha poi ricordato Marco Primavera, il batterista che non c’è più, chiedendosi quale autentica differenza potrebbe produrre un ritorno ufficiale del vecchio nome.
«Marco Primavera, il batterista che non è più con noi, cambierebbe davvero qualcosa?».
La sua conclusione non lascia intravedere aperture imminenti:
«Mi sembra solo nostalgia».
Per Tommaso Paradiso, dunque, il passato non deve essere necessariamente ricostruito. Quelle canzoni vengono ancora eseguite, una parte della vecchia formazione è rimasta con lui e la sua vita personale ha ormai preso una direzione nuova.
Oggi al centro ci sono Carolina, la figlia e la famiglia che ha scelto di costruire. Persino il palco che aveva sempre rifiutato è diventato accettabile quando ha pensato alla traccia che avrebbe potuto lasciare alla bambina.
La reunion, invece, resta chiusa in un capitolo che Paradiso non sembra intenzionato a riaprire soltanto per nostalgia.
