Il 29 agosto Ilaria Cucchi e Fabio Anselmo diventeranno marito e moglie. La senatrice e l’avvocato celebreranno il matrimonio a Vallefoglia, tra le colline marchigiane della provincia di Pesaro e Urbino. Non si tratta di una località scelta per caso: proprio nelle Marche affondano le radici delle famiglie di entrambi.
Il loro sarà un rito civile officiato dal sindaco Palmiro Ucchielli, legato alla coppia da un’amicizia di lunga data. Accanto agli sposi, nel ruolo di testimoni, ci saranno i quattro figli nati dalle rispettive relazioni precedenti. Una cerimonia dal significato profondamente familiare, arrivata al termine di un percorso durato molti anni.
La loro storia, infatti, non è cominciata in una situazione normale. Ilaria e Fabio si sono conosciuti nel 2009, dopo la morte di Stefano Cucchi. Anselmo accettò di assistere la famiglia nel lungo e complesso procedimento giudiziario che seguì quella tragedia.
All’inizio tra loro esisteva soltanto un rapporto professionale. Lei era la sorella di Stefano, determinata a ottenere verità e giustizia. Lui era il legale chiamato a difendere la famiglia in una vicenda destinata a segnare profondamente la cronaca italiana.
Udienza dopo udienza, però, quella collaborazione si trasformò. La condivisione quotidiana della sofferenza, delle attese e delle battute d’arresto avvicinò Ilaria e Fabio ben oltre il lavoro. L’avvocato divenne per lei una presenza indispensabile, capace di sostenerla nei momenti in cui il peso della battaglia sembrava insopportabile.
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Ilaria ha descritto quell’incontro come un ultimo dono ricevuto dal fratello: “Ho pensato che Fabio per me era il regalo di Stefano, mio fratello. Stefano mi voleva bene più di qualunque altra cosa al mondo e, anche nei suoi momenti più difficili, la sua domanda era sempre: ‘Ila, ma tu sei felice?’. Stefano se n’è andato, ma non mi ha lasciata da sola: mi ha lasciata con lui. Fabio è stata la svolta della mia vita”.
La coppia ha sempre protetto con attenzione la propria intimità. Dietro questa riservatezza c’era anche la difficoltà di vivere un sentimento nato in circostanze tanto delicate. Per Anselmo, rendersi conto di essersi innamorato di una sua assistita non fu semplice.
L’avvocato ha ammesso di essere stato inseguito a lungo dai sensi di colpa. Conosceva perfettamente la fragilità del momento attraversato da Ilaria e il dolore che aveva unito le loro vite. Proprio per questo, il rapporto fu accompagnato inizialmente da paure, esitazioni e profonde riserve.
Neppure gli anni più duri sul piano giudiziario riuscirono però a separarli. Tra il 2009 e il 2014 affrontarono cinque lunghi anni di sconfitte, amarezza e sconforto. Esperienze che avrebbero potuto logorare il legame e che, invece, finirono per renderlo ancora più solido.
Ilaria ricorda con precisione anche l’istante in cui comprese di essersi innamorata. Accadde durante un’udienza particolarmente tesa. A Fabio venne impedito di rivolgere ai periti medici una domanda ritenuta fondamentale e lui reagì lanciando la toga, deciso a difendere la dignità della famiglia Cucchi.
Quel gesto rimase impresso nella mente di Ilaria. In quel momento non vide soltanto il professionista che seguiva il caso, ma un uomo pronto a esporsi completamente per una causa che ormai sentiva anche propria.
La battaglia per Stefano ha continuato ad accompagnare entrambi negli anni successivi. Ilaria non ha mai abbandonato quell’impegno, portandolo avanti sia come attivista sia nel suo ruolo di senatrice. Fabio è rimasto al suo fianco, condividendo un cammino fatto di dolore, resistenza e ricerca della verità.
Ora, dopo un legame cresciuto lontano dai riflettori e attraversato da prove durissime, hanno deciso di pronunciare il loro sì. Il matrimonio del 29 agosto non cancellerà la ferita da cui tutto è cominciato, ma rappresenterà un nuovo capitolo per due persone che, nel mezzo di una battaglia dolorosa, hanno trovato l’una nell’altra la forza per ricominciare.
