Non semplici salotti, ma gallerie milionarie: i tesori d’arte custoditi dalle star

Il colpo avvenuto a Ferragosto al MuMe di Messina ha riacceso i riflettori sull’immenso valore delle opere legate ad Antonello da Messina. Nella serata del 15 agosto, alcuni ladri sono riusciti a portare via dal museo diverse tavole attribuite al maestro rinascimentale. Due sono state recuperate mentre i responsabili tentavano la fuga, ma le ricerche continuano per rintracciare i lavori ancora mancanti.

Capolavori di questa importanza fanno pensare immediatamente a musei sorvegliati, grandi mostre e sale accessibili soltanto con un biglietto. Eppure alcune opere firmate dai più grandi nomi della storia dell’arte si trovano in luoghi decisamente più riservati: le abitazioni delle celebrità.

Attori, cantanti e musicisti hanno investito enormi patrimoni nel collezionismo, riempiendo le proprie case di quadri degni del MoMA, della Tate o delle più prestigiose esposizioni internazionali. Dietro le porte dei loro salotti si nascondono Picasso, Basquiat, de Chirico e Frida Kahlo dal valore impressionante.

Sophia Loren e Carlo Ponti, una raccolta da oltre 150 opere

Tra le collezioni più prestigiose costruite nel mondo del cinema italiano spicca quella appartenuta a Sophia Loren e Carlo Ponti. Non si trattava di qualche tela scelta per rendere più elegante la casa, ma di un autentico patrimonio artistico formato con cura nel corso degli anni.

La raccolta superò le 150 opere e riunì personalità fondamentali di epoche e movimenti differenti. Nell’elenco figuravano Henri Matisse, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Georges Braque, Salvador Dalí, Canaletto e Pierre-Auguste Renoir.

Accanto a loro trovavano spazio anche Giorgio de Chirico, Giacomo Balla, René Magritte e Oskar Kokoschka. Un ruolo particolarmente importante era inoltre riservato alle opere di Francis Bacon, presenti con un nucleo di grande rilievo.

Con il passare del tempo, una parte di questa straordinaria raccolta è stata separata e rimessa sul mercato. Un esempio del suo valore è arrivato nel marzo 2025 a Londra, quando La lumière du pôle di René Magritte, precedentemente appartenuta a Sophia Loren e Carlo Ponti, è stata venduta da Christie’s per 4,88 milioni di sterline.

Madonna e quel legame con Frida Kahlo nato prima della moda

Per Madonna, arte e vita personale si sono intrecciate molto prima del successo planetario. Quando ancora non era diventata la star conosciuta in tutto il mondo, frequentava l’ambiente creativo di New York nel quale si muovevano Jean-Michel Basquiat e Keith Haring.

Dopo aver raggiunto fama e ricchezza, la cantante ha trasformato quell’interesse in una collezione privata stimata, nel corso degli anni, intorno ai 100 milioni di dollari. Tra gli artisti presenti nella raccolta sono stati indicati Pablo Picasso, Salvador Dalí, Fernand Léger e Damien Hirst.

Il nome al quale Madonna è più profondamente legata, però, è quello di Frida Kahlo. La cantante possiede Self Portrait with Monkey, autoritratto dipinto dall’artista messicana nel 1940.

Il quadro non è stato tenuto per sempre lontano dagli occhi del pubblico. Nel 2001 Madonna lo concesse alla Tate Modern di Londra in occasione di una mostra. Il suo interesse per Kahlo, dunque, era già fortissimo molto prima che gli autoritratti, le corone di fiori e l’immagine della pittrice diventassero popolari su Tumblr e sulle cover dei telefoni.

Jay-Z e Beyoncé, tra Basquiat, musica e Louvre

Nell’universo di Jay-Z, il collezionismo non è mai rimasto confinato alle pareti di casa. I riferimenti a Picasso, Andy Warhol e Jean-Michel Basquiat sono entrati più volte nei suoi brani, diventando parte dell’identità culturale costruita dal rapper.

In almeno alcuni casi, dietro i nomi citati nelle canzoni ci sono stati anche acquisti concreti. Nel 2013 Jay-Z si aggiudicò Mecca, lavoro realizzato da Basquiat nel 1982. L’opera fu acquistata durante un’asta di Sotheby’s a New York per circa 4,5 milioni di dollari.

Nel tempo, il valore della sua collezione è stato calcolato in decine di milioni di dollari. La raccolta comprende anche lavori firmati da altri importanti esponenti dell’arte contemporanea.

Con Beyoncé, questa passione è diventata parte integrante anche della loro immagine pubblica. Nel 2018 la coppia scelse il Louvre per girare il video di Apeshit. Circondati dai capolavori di uno dei musei più celebri al mondo, i due portarono davanti alle telecamere un’estetica non troppo distante da quella delle loro proprietà private.

Brad Pitt, dagli acquisti ad Art Basel alle opere realizzate da lui

Brad Pitt coltiva da molto tempo un rapporto diretto con gallerie, fiere e studi d’artista. Il suo interesse non si limita ai dipinti: comprende anche architettura, design e scultura.

Uno degli episodi più discussi della sua attività da collezionista risale al 2009. Durante Art Basel, l’attore acquistò Etappe di Neo Rauch, una tela di grandi dimensioni firmata dal pittore tedesco. La cifra pagata si avvicinava al milione di dollari.

Alla collezione di Pitt sono stati collegati negli anni diversi artisti contemporanei e nomi provenienti dalla street art, compreso Banksy. La sua curiosità creativa, tuttavia, non si è fermata agli acquisti.

Negli ultimi anni l’attore ha infatti mostrato anche lavori realizzati personalmente, passando dal ruolo di collezionista a quello di autore. Dietro l’immagine della star hollywoodiana si nasconde così un coinvolgimento nel mondo dell’arte molto più ampio di una semplice passione per i quadri costosi.

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