Quello che per molti è stato un semplice momento televisivo, per Shaila Gatta si è trasformato in qualcosa di molto più personale e difficile da gestire. L’ex velina ha deciso di raccontare la sua versione dei fatti dopo la diffusione in tv delle immagini che la ritraevano insieme ad Alvise Rigo, chiarendo di non essere stata informata in anticipo.
Il tutto è accaduto a fine marzo durante la trasmissione La Volta Buona, quando sono state mostrate alcune fotografie che la ritraevano in atteggiamenti intimi con il 33enne, noto anche per la sua relazione passata con Elisabetta Canalis. Un momento che, secondo Shaila, l’ha colta completamente di sorpresa.

La sua reazione in studio non era costruita. Era autentica. Lo spiega lei stessa, raccontando di aver provato un forte imbarazzo nel rendersi conto di essere stata fotografata proprio sotto casa sua, un luogo che considerava protetto. Negli ultimi tempi aveva scelto di vivere lontano da Milano proprio per evitare esposizioni eccessive e proteggere la sua sfera privata.
A rendere tutto ancora più difficile è stato il fatto che non si aspettava che quelle immagini venissero mostrate durante la trasmissione. Le era stato accennato solo alla presenza del direttore del settimanale coinvolto, ma non aveva idea di cosa sarebbe successo realmente in diretta. Quell’imprevisto ha avuto conseguenze immediate anche sui social, dove si è ritrovata nuovamente al centro di critiche e attacchi.
Parlando del suo rapporto con Alvise Rigo, Shaila mette subito le cose in chiaro. Non c’è nessuna etichetta da dare. Frequentare una persona non significa necessariamente costruire una relazione. Lo conosce da tempo e lo considera un amico, senza voler attribuire significati diversi a quel legame.

Dietro questa vicenda, però, c’è anche un lato più fragile che la showgirl non nasconde. Dopo la partecipazione al GF Vip, le è stata diagnosticata una forma di depressione post-traumatica. Gli attacchi ricevuti negli ultimi giorni hanno riacceso quelle sensazioni, riportandola a un periodo che aveva cercato di lasciarsi alle spalle.
La pressione mediatica, per lei, non è qualcosa di facile da gestire. Racconta di aver sofferto molto per le critiche ricevute in passato e di sentirsi ancora oggi vulnerabile davanti a certe reazioni. Spesso, spiega, chi è esposto pubblicamente viene percepito come invulnerabile, ma la realtà è ben diversa.
Nonostante tutto, Shaila è consapevole del percorso che ha scelto. Sa che il suo lavoro comporta anche un lato difficile, ma continua a interrogarsi sul perché venga giudicata così duramente. Rivendica il diritto di vivere la propria vita come qualsiasi altra persona, senza dover essere etichettata o criticata per le sue scelte.
Nel suo sfogo emerge una riflessione più ampia: la libertà femminile, secondo lei, è spesso accettata solo fino a un certo punto. Finché non rompe davvero gli schemi. E quando succede, il prezzo da pagare può essere molto alto.
