Una giornata come tante che si trasforma all’improvviso in qualcosa di serio. Eva Grimaldi ha raccontato in televisione un episodio che l’ha messa davvero in difficoltà. L’attrice 64enne, ospite a La Volta Buona, ha rivelato di essere finita sotto i ferri d’urgenza a causa di una protesi al seno. “Ho rischiato grosso”, ha detto senza girarci intorno.
Tutto è partito da un segnale che inizialmente non aveva voluto vedere. Già da settimane, la moglie Imma Battaglia le faceva notare un cambiamento evidente. Il seno appariva gonfio, diverso. Ma Eva, per scelta personale, evitava di controllare. Non voleva toccarlo, né guardarlo. Solo dopo insistenze ripetute ha deciso di verificare da sola allo specchio, accorgendosi che qualcosa era davvero cambiato.

Poi è arrivato il dolore. Forte, improvviso, sotto l’ascella. Da lì la situazione ha preso una piega rapida e preoccupante. Nel giro di 24 ore tutto si è complicato. E, come ha sottolineato lei stessa, c’è stato anche un elemento decisivo: trovarsi in Italia in quel momento. Il giorno successivo sarebbe dovuta partire per le isole del Mare del Nord.
L’intervento è stato inevitabile. Il 13 marzo è stata operata per una capsulite: la protesi si era spostata in blocco. Una condizione che, se trascurata, avrebbe potuto portare a infezioni serie e conseguenze ben più gravi. In studio, il professor Lorenzetti ha spiegato quanto sia fondamentale monitorare le protesi nel tempo.
Non è la prima volta che Eva affronta problemi di questo tipo. In passato aveva già parlato apertamente di interventi difficili e complicazioni importanti. Dopo vari ritocchi nel corso degli anni, aveva vissuto anche un episodio grave legato a un’infezione non gestita correttamente. In quel caso la situazione era degenerata rapidamente, portandola a condizioni critiche.

Ricorda una febbre altissima, il senso di non farcela. Solo l’intervento di un altro specialista aveva risolto la situazione, ma a caro prezzo. Per un anno intero è rimasta senza una mammella, prima di poter ricostruire nuovamente.
Oggi, dopo l’ultimo spavento, il messaggio è chiaro. Non sottovalutare i segnali, anche quelli che si preferirebbe ignorare. Per Eva, questa volta, il tempismo ha fatto la differenza.
