Filippo Nardi ha voltato pagina, e lo ha fatto senza rimpianti. L’ex volto del Grande Fratello, oggi 56enne, ha raccontato in modo diretto e senza filtri come è cambiata la sua vita lontano dalle luci della televisione. Ospite del podcast Non è la Tv, ha spiegato perché ha scelto una strada completamente diversa.
Per anni il pubblico lo ha visto tra reality e salotti televisivi, ma quel mondo, a un certo punto, non gli ha più dato quello che cercava. Troppi costi, guadagni che si riducevano drasticamente e un sistema che, secondo lui, non era più sostenibile. Così ha deciso di fermarsi e ripartire da zero.

Oggi la sua quotidianità è molto lontana dagli studi televisivi. Vive in campagna e si divide tra diversi lavori. Si alza presto, si dedica a piccoli incarichi manuali e restaura mobili per amici. Parallelamente, conduce anche un programma in una radio locale, mantenendo comunque un legame con il mondo della comunicazione.
Ma è la sera che arriva la svolta più sorprendente. Nardi sale su un furgoncino e parte per consegnare pizze. Un’attività che, racconta, gli dà più di quanto si possa immaginare. Non solo uno stipendio, ma anche la possibilità di muoversi, conoscere le strade e organizzare il suo tempo in modo più libero.
“Ho appena finito, oggi ho fatto 140 chilometri”, racconta con semplicità, descrivendo una giornata come tante. Nessun lamento, nessuna nostalgia evidente. Anzi, nelle sue parole si percepisce una certa soddisfazione per una scelta che sente più concreta.

Il confronto con la televisione è inevitabile. Fare l’opinionista, spiega, non era più conveniente. I compensi per ogni puntata erano relativamente bassi, tra i 300 e i 400 euro, con pagamenti che arrivavano anche dopo due mesi. A questo si aggiungevano tasse molto alte e spese anticipate, che riducevano drasticamente il guadagno reale.
“Mi spariva il 74% del totale”, sottolinea. Una cifra che rende chiaro il motivo della sua decisione. A quel punto, cambiare direzione non era più solo una scelta, ma una necessità.
Oggi Nardi sembra aver trovato un equilibrio diverso, fatto di lavori concreti, ritmi più semplici e meno pressioni. Una vita lontana dai riflettori, ma che, a modo suo, gli permette di sentirsi più libero.
