Stefano De Martino pronto per Sanremo 2027: tra emozione, ironia e un anno che promette fuoco

Stefano De Martino sa già che il prossimo capitolo della sua carriera sarà uno dei più impegnativi. Il conduttore napoletano, 36 anni, guiderà il Festival di Sanremo 2027 non solo come presentatore ma anche come direttore artistico. Un doppio ruolo che lo proietta al centro dell’evento televisivo più seguito d’Italia.

A parlare di questa nuova avventura è stato lui stesso durante un incontro con l’inviato Stefano Corti nel corso di una puntata de Le Iene, trasmessa domenica 8 marzo. Il giornalista lo ha fermato per strada ricordandogli un curioso “contratto” firmato tempo fa proprio con il programma di Italia1. In quell’occasione De Martino aveva promesso che la sua prima intervista dopo aver condotto Sanremo sarebbe stata concessa proprio alla trasmissione.

Durante la chiacchierata, il conduttore ha spiegato che davanti a sé ha ancora diversi mesi per preparare tutto. “Ho il vantaggio di avere un po’ di tempo per organizzare le cose. Sarà un anno lungo e intenso, ma sono molto felice”, ha raccontato.

Per lui, arrivare a guidare il Festival rappresenta qualcosa di molto speciale. Ha paragonato questa opportunità al sogno di un attore che immagina di vincere un Oscar. Quando arrivò ad Amici a soli 19 o 20 anni, la sua vita cambiò completamente e già allora pensava di aver ricevuto moltissimo.

Proprio per questo oggi si sente quasi in debito con la vita. Ogni nuova opportunità, ha spiegato, è qualcosa che continua a sorprenderlo.

De Martino ha parlato anche del passaggio di testimone con Carlo Conti. Racconta di essersi emozionato quando lo ha guardato negli occhi, percependo un affetto sincero. Dopo quel momento gli avrebbe detto con un sorriso che ora è tempo di mettersi seriamente al lavoro.

Il conduttore è consapevole di arrivare a questo appuntamento con meno esperienza rispetto ad alcuni colleghi storici della televisione. Si definisce infatti un “underdog”, qualcuno che non ha alle spalle una lunghissima gavetta come altri grandi nomi del piccolo schermo.

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Secondo lui, però, anche la fortuna ha un ruolo. A volte le opportunità nascono da un allineamento di circostanze che arrivano al momento giusto.

Durante l’intervista Corti ha ricordato che molti si aspettavano un altro nome per la conduzione del Festival, come quello di Alessandro Cattelan. De Martino non ha nascosto la sua stima per il collega, definendolo molto preparato e capace. Ha aggiunto che magari in futuro toccherà proprio a lui salire sul palco dell’Ariston.

Quanto allo stile che porterà sul palco, De Martino ha ammesso che l’unica vera differenza rispetto ai suoi predecessori è proprio la minore esperienza. Questo, secondo lui, potrebbe tradursi in una certa incoscienza, che potrebbe rivelarsi sia un vantaggio sia un rischio.

Il tema degli ascolti non è stato evitato. Quest’anno il Festival ha registrato circa tre milioni di spettatori in meno rispetto al 2025, e molti si chiedono se il nuovo direttore artistico sentirà la pressione di recuperare quei numeri.

De Martino ha risposto con grande lucidità. Ha spiegato che concentrarsi ossessivamente sugli ascolti può diventare paralizzante. La priorità, secondo lui, deve essere creare uno spettacolo bello e autentico. I numeri, semmai, dovrebbero essere la conseguenza naturale di un lavoro fatto bene.

Allo stesso tempo riconosce che gli ascolti restano il principale metro di giudizio della televisione. Se il pubblico c’è, significa che lo spettacolo ha davvero incontrato il gusto delle persone.

Infine, il conduttore ha ricordato con ironia la promessa fatta a Le Iene. Ha confermato che la prima intervista dopo il suo Sanremo sarà proprio con loro. E ha scherzato dicendo che potrebbe essere anche l’ultima, nel caso in cui dopo il Festival dovessero “licenziarlo”.

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