Eva Cavalli rompe il silenzio: il dramma sanitario che ha stravolto la sua vita dopo un viaggio a Bodrum

Per anni è rimasta in silenzio. Ora Eva Cavalli decide di raccontare pubblicamente il periodo più difficile della sua vita. La moglie dello stilista Roberto Cavalli, scomparso il 12 aprile 2024, rivela un episodio che ha cambiato completamente il suo destino. “Due anni fa è iniziato l’inferno”, confida oggi.

La 66enne, che con Roberto Cavalli ha avuto tre figli, Robert, Rachele e Daniele, ricorda con precisione il momento in cui tutto è precipitato. Doveva essere un semplice viaggio dedicato al benessere e al recupero delle energie. Invece si è trasformato in un incubo.

“Due anni fa la mia vita è cambiata completamente”, racconta. “Mi trovavo in un centro benessere a Bodrum, in Turchia. C’ero già stata tempo prima e avevo deciso di tornarci per una settimana di salute e riequilibrio. Non immaginavo che da lì sarebbe iniziato tutto”.

Eva aveva scelto una struttura molto frequentata anche da modelle e personaggi noti. Tra le persone che avevano già visitato quel luogo ci sono anche Naomi e Kate Moss. L’atmosfera sembrava quella di un rifugio esclusivo dedicato alla cura del corpo.

Poi, durante uno dei trattamenti medici previsti nel programma, qualcosa è andato terribilmente storto.

“Ho sentito un dolore fortissimo, improvviso”, racconta. “Era così intenso che sono svenuta”. Quando ha riaperto gli occhi si trovava in ospedale. I medici, dopo i controlli, l’hanno dimessa rassicurandola che non c’era nulla di grave.

Ma la situazione non era affatto sotto controllo.

Il giorno successivo le condizioni di Eva sono peggiorate rapidamente. La febbre era molto alta, non riusciva a mangiare e persino parlare con la figlia diventava difficile. Proprio lei, preoccupata, le ha suggerito di farsi visitare di nuovo con urgenza.

Grazie all’aiuto di un amico presente in vacanza nello stesso periodo, Remo Ruffini, è riuscita a ottenere nuovi controlli medici.

Gli esami hanno rivelato una situazione molto più grave del previsto. “Hanno scoperto che avevo un organo vitale lacerato”, racconta. Quella stessa notte è stata portata in sala operatoria per un intervento d’urgenza necessario a salvarle la vita.

Quell’operazione è stata solo la prima di una lunga serie.

Dopo quanto accaduto, Eva Cavalli ha deciso di rivolgersi ai legali per tutelarsi. Il motivo riguarda proprio il primo ospedale che l’aveva dimessa senza approfondire la situazione.

Secondo lei, molti dei problemi che sono seguiti avrebbero potuto essere evitati con controlli più accurati fin dall’inizio. “La maggior parte degli interventi successivi non sarebbe stata necessaria se avessero agito subito”, sottolinea.

Il dramma ha avuto conseguenze profonde anche sulla sua vita quotidiana. Tutto si è fermato improvvisamente: lavoro, viaggi, impegni e progetti. “È come se da un momento all’altro la mia vita si fosse fermata”, dice con amarezza.

Negli ultimi due anni è rimasta lontana dalla scena pubblica proprio a causa delle cure, dei controlli medici e delle operazioni necessarie per recuperare.

Oggi però qualcosa sta lentamente cambiando. Le condizioni stanno migliorando e Eva guarda avanti con determinazione. “Ora va un po’ meglio”, spiega.

E conclude con uno sguardo verso il futuro: “Dopo tutto questo tempo lontana dalla vita sociale e lavorativa voglio tornare a stare bene e rimettermi in forma. Ho ancora tanti progetti”.

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