La serata delle cover a Sanremo 2026 doveva essere solo musica. Invece si è trasformata in uno dei momenti più discussi del Festival. Protagoniste: Levante, 38 anni, e Gaia, 28. Sul palco dell’Ariston hanno portato una versione intensa e carica di tensione di “I maschi” di Gianna Nannini. Ma non è stata solo la performance a far parlare.
Fin dai primi secondi era evidente l’intesa tra le due. Sguardi lunghi, movimenti sincronizzati, un’energia che cresceva nota dopo nota. Il duetto è stato costruito proprio su quella complicità. E alla fine, come chiusura naturale di quella tensione scenica, è arrivato un bacio sulle labbra.

Proprio in quell’istante, però, la regia ha allargato l’inquadratura. Dal teatro il gesto è apparso chiaro, ma per chi guardava da casa l’immagine era distante, quasi sfumata. È bastato questo dettaglio per far esplodere il caso. Sui social il termine “censura” ha iniziato a circolare nel giro di pochi minuti.
Molti utenti hanno sostenuto che l’allargamento della camera fosse una scelta voluta per non mostrare chiaramente il bacio al pubblico televisivo. Altri hanno ironizzato, scrivendo che per cogliere la scena sarebbe servito “il binocolo”. La polemica è cresciuta rapidamente, diventando uno dei temi centrali della serata.

L’energia tra Gaia e Levante, del resto, era stata evidente per tutta l’esibizione. Il bacio non è sembrato un colpo di scena improvvisato, ma la conclusione coerente di una performance costruita su tensione e provocazione. O meglio, su quello che molti hanno interpretato come tale.
Intervenute a Rai Radio2 subito dopo l’esibizione, le due artiste hanno commentato con leggerezza. Alla domanda se avessero “sconvolto i borghesi”, hanno risposto sorridendo che forse “le signore in prima fila” sarebbero rimaste colpite. Poi Gaia ha aggiunto una frase che ha acceso ulteriormente il dibattito: “Nel 2026 dobbiamo ancora provocare”.

In studio si sono baciate di nuovo, quasi a sottolineare la naturalezza del gesto e a ridimensionare l’idea di scandalo. Dal loro punto di vista non c’era alcuna volontà di scioccare, ma solo di chiudere il brano in modo coerente con l’energia portata sul palco.
A intervenire per spegnere le accuse è stato il regista del Festival, Maurizio Pagnussat. Ha spiegato che l’allargamento dell’inquadratura rientrava in una dinamica tecnica legata ai tempi televisivi e al cambio di scena. “Nessuna censura del bacio tra Levante e Gaia. Mi sarebbe piaciuto riprenderlo se l’avessero fatto un attimo prima, ma c’è un rituale per il cambio di palco”, ha chiarito, parlando di una coincidenza legata alla gestione della diretta.

La spiegazione non ha fermato del tutto le discussioni. Tra i commenti più condivisi c’è stato quello di Selvaggia Lucarelli, che sui social ha ironizzato con sarcasmo tagliente, sostenendo che censurare un bacio tra due donne non riporterebbe certo il Paese a un passato moralista e che, paradossalmente, proprio così si è finito per farne parlare tutti. Il suo intervento ha raccolto decine di migliaia di reazioni in poche ore.

Voluta o no, la polemica ha centrato l’obiettivo: trasformare un gesto di pochi secondi in uno dei momenti simbolo di Sanremo 2026. E ancora una volta il Festival ha dimostrato che, oltre alle canzoni, a incendiare l’Ariston sono spesso le immagini.
