Al Teatro Ariston bastano attimi per accendere i riflettori. Giovedì 26 febbraio, durante la terza serata del Festival di Sanremo 2026, tra le scale illuminate è apparsa anche Belen Rodriguez. Un ritorno atteso, annunciato da settimane, che ha fatto parlare ancora prima di concretizzarsi.
La showgirl argentina, 41 anni, è salita sul palco nel corso dell’esibizione di Samurai Jay. Il pubblico sapeva che avrebbe avuto un ruolo nella serata, soprattutto dopo che la sua voce registrata era già stata inserita nelle prime puntate all’interno del brano “Ossessione”, con quella frase diventata immediatamente riconoscibile: “Amo, stiamo correndo un po’ troppo. Facciamolo lento”.

Quando finalmente si è mostrata dal vivo, avvolta in un abito rosso acceso, l’effetto scenico è stato potente. Luci puntate, silenzio in sala, occhi addosso. Ma qualcosa non ha funzionato come previsto.
Nel momento clou, infatti, la traccia audio con la sua voce è partita prima che lei avvicinasse il microfono alle labbra. Un disallineamento evidente tra playback e movimento, impossibile da ignorare. In pochi istanti, l’attenzione si è spostata dalla presenza scenica al dettaglio tecnico.

La sequenza è durata pochissimo: Belen in cima alle scale, la frase registrata, un sorriso, le braccia alzate in segno di saluto e poi l’uscita rapida dietro le quinte, lasciando di nuovo spazio a Samurai Jay. Ma quel fuori sincro è bastato per trasformare un’apparizione lampo in una gaffe commentatissima.
Sui social e tra i telespettatori si è parlato soprattutto dell’uso della traccia preregistrata e della discrepanza tra suono e labiale. Un dettaglio che ha oscurato l’effetto sorpresa tanto atteso.

La sua partecipazione, però, non si chiude qui. Venerdì 27 febbraio, nella serata dedicata alle cover e ai duetti, Belen tornerà sul palco insieme a Samurai Jay per reinterpretare “Baila Morena” di Zucchero, affiancati dal musicista Roy Paci. Un nuovo momento live che potrebbe ribaltare completamente la percezione della sua presenza al Festival.
