“Stava perdendo la voce”: Patrick Dempsey racconta gli ultimi giorni di Eric Dane

Il dolore è ancora fresco. Patrick Dempsey ha parlato pubblicamente degli ultimi giorni dell’amico e collega Eric Dane, scomparso il 19 febbraio a 53 anni, a meno di un anno dall’annuncio della diagnosi di SLA.

I due avevano condiviso il set di Grey’s Anatomy, diventando volti simbolo della serie. Dane era il carismatico Mark Sloan, “McSteamy”, mentre Dempsey interpretava Derek Shepherd. Un duo amatissimo dal pubblico, ma soprattutto un legame vero dietro le quinte.

Intervenendo al The Chris Evans Breakfast Show, Dempsey ha raccontato di aver sentito l’amico pochi giorni prima. “Ci stavamo scrivendo, ci siamo sentiti circa una settimana fa. Alcuni amici erano andati a trovarlo”. Poi le parole che fanno male: “Stava davvero iniziando a perdere la capacità di parlare”.

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Le condizioni erano peggiorate rapidamente. “Era allettato e per lui era molto difficile deglutire, quindi la qualità della sua vita stava deteriorando molto velocemente”. Un quadro duro, raccontato con voce spezzata ma senza retorica.

Nonostante tutto, Dempsey ha scelto di ricordarlo per ciò che portava sul set. “Era l’uomo più divertente. Lavorare con lui era una gioia. Portava leggerezza e allegria”. Ha sottolineato anche che tra loro non c’è mai stata competizione. “C’era un meraviglioso rispetto reciproco. Era incredibilmente intelligente”.

La famiglia di Dane aveva già diffuso un comunicato in cui spiegava che l’attore aveva trascorso gli ultimi giorni circondato dagli amici più cari, dalla moglie Rebecca Gayheart e dalle figlie Billie e Georgia, definite il centro del suo mondo. Durante la malattia, aveva scelto di esporsi per sostenere la sensibilizzazione e la ricerca sulla SLA.

Dempsey ha ricordato proprio questo impegno: “Ha fatto un lavoro straordinario nel dare visibilità a questa terribile malattia. Ci ricorda che dobbiamo vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo”.

Infine, una riflessione più ampia. In un momento storico segnato da crisi e tensioni, l’attore invita a fermarsi. A essere grati. A passare tempo con la famiglia. A fare qualcosa per gli altri. “Dobbiamo essere gentili e amorevoli”, ha detto, sottolineando valori che considera fondamentali.

Eric Dane lascia due figlie adolescenti e un ricordo condiviso da colleghi e amici: ironico, generoso, capace di illuminare anche i momenti più difficili.

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