“Mio figlio lavora in sala a Parigi”: Stefano Accorsi rompe il silenzio sulla vita privata e sull’educazione dei suoi quattro figli

Fisico scolpito, 54 anni e ancora considerato un sex symbol. Stefano Accorsi ci ride su, quasi sorpreso da questa etichetta. Ma nell’intervista al Corriere della Sera l’attore va oltre l’immagine pubblica e apre una finestra sulla sua famiglia, parlando senza filtri del primogenito Orlando, avuto dalla relazione con Laetitia Casta.

Orlando ha 19 anni e, mentre frequenta l’università, lavora come cameriere. “Mio figlio fa il cameriere”, dice con naturalezza. Non è un dettaglio casuale, ma una scelta precisa. Accorsi racconta di aver insistito molto perché il ragazzo imparasse presto il valore del lavoro. “Gli abbiamo fatto la testa così che doveva lavorare, e gli è servito”.

Il giovane non è in Italia: lavora in un ristorante italiano a Parigi. Per il padre è fondamentale che impari a guadagnarsi da solo ciò che vuole. “Io ho fatto il bagnino e mi ha fatto bene”, ricorda. E lo stesso principio vale per tutti gli altri figli.

Dalla storia con Laetitia Casta è nata anche Athena, 16 anni. Con la moglie Bianca Vitali, 35 anni, sono arrivati Lorenzo, 8 anni, e Alberto, 5. Quattro figli, quattro caratteri diversi, ma una regola comune: ognuno deve avere responsabilità. “Scherzando dico che la sopravvivenza dei gatti è affidata a Lorenzo”, racconta. Poi torna serio: non potrà lavorare per sempre, e i ragazzi dovranno essere autonomi.

Parlando del passato, Accorsi ammette di aver attraversato una fase di eccessiva sicurezza. “Più o meno ho pensato di essere Dio”, confessa. Da bambino registrava i film per guardarli dopo i compiti, sognando un mondo lontano dalla Bologna in cui era cresciuto, con un padre tipografo e una madre segretaria scolastica. Quando disse che voleva fare l’attore, i genitori lo lasciarono libero, chiedendogli solo di iscriversi anche all’università.

Poi arrivarono i primi successi. Un film funzionava, poi un altro, poi un altro ancora. E lui iniziò a credere che il segreto fosse tutto suo. “Ed è lì che ti sfracelli”, ammette oggi. La pressione lo travolse: paura di scegliere il progetto sbagliato, timore di deludere il pubblico. Fan sotto casa, il suo nome in televisione, un’attenzione costante che lo disorientava.

Racconta anche un episodio che lo segnò: un ragazzo lo riconobbe per strada, si distrasse e fece un incidente. Per fortuna senza conseguenze. Ma per Accorsi fu uno shock. Desideri che i tuoi film siano amati, dice, ma non sei preparato a tutto ciò che comporta. Citando Mastroianni, ricorda con ironia che l’attore sogna il successo e poi indossa gli occhiali da sole per non essere riconosciuto.

Per un periodo si trasferì in Francia. Poi il ritorno, nuove scelte e una carriera che ha ripreso slancio. Oggi, oltre a essere considerato un interprete solido, resta uno degli uomini più desiderati dello spettacolo italiano. “Mi stupisce questo percepito, ma mica è brutto”, commenta con leggerezza.

Con Bianca Vitali, con cui ha 20 anni di differenza, non ha mai vissuto il divario d’età come un problema. “Non ce lo siamo mai posto. È un amore bello il nostro”. Di lei sottolinea l’organizzazione e la capacità di gestire anche le questioni più complesse. È stata proprio Bianca, laureata con il massimo dei voti, a trasmettere ai figli un metodo di studio rigoroso.

Dietro l’immagine del divo c’è un padre che parla di lavoro, disciplina e autonomia. E che, senza esitazioni, rivendica una scelta precisa: far partire i figli dal basso, anche quando il cognome pesa.

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