Giulia Calcaterra si regala un traguardo che profuma di rivincita personale. L’ex velina di Striscia la Notizia, oggi influencer nel mondo del fitness e dei viaggi, ha acquistato la sua seconda casa a Milano. E lo ha fatto scegliendo un appartamento con vista sui grattacieli di Porta Nuova, uno skyline che da solo vale il prezzo dell’emozione.
La 34enne ha condiviso tutto su Instagram. Chiavi in mano, apre la porta del nuovo immobile visibilmente commossa. “Se me lo avessero detto 10 anni fa non ci avrei mai creduto”, scrive, ripercorrendo la strada fatta da quando, a 18 anni, ha lasciato casa con un unico obiettivo: cavarsela da sola.

Il suo percorso non è stato lineare. Dal 2012 al 2021 ha cambiato più di dieci stanze in affitto a Milano, vivendo con amici o perfetti sconosciuti. Avere una casa tutta sua, allora, sembrava impossibile. Ma l’indipendenza è sempre stata la sua bussola.
Dopo il Covid è arrivato il primo appartamento milanese, che lei chiama il suo nido, il luogo in cui tornare dopo i viaggi e rimettere in ordine idee e progetti. Nel frattempo ha investito anche all’estero, acquistando un terreno a Bali, costruendo e rivendendo in un’operazione che lei stessa definisce tra le più incerte e istintive della sua vita.

Ora aggiunge un nuovo tassello. Questa seconda casa non nasce dal desiderio di trasferirsi stabilmente nel capoluogo lombardo, ma dalla volontà di continuare a costruire la propria libertà. Lo dice chiaramente: non sa ancora dove vorrà vivere davvero, forse un po’ ovunque.

Dopo l’estate metterà in affitto la prima abitazione e si sposterà in questa nuova. Prima, però, ha in mente una ristrutturazione importante. Vuole darle un nome, un’identità precisa, trasformarla in uno spazio che la rappresenti fino in fondo.

L’appartamento sembra essere un bilocale all’ultimo piano nella zona nord di Milano, con ingresso sulla cucina, soggiorno, bagno e camera da letto. Ma il vero colpo di fulmine è il terrazzo. Uno spazio esterno ampio, con vista sui tetti della città e sui simboli dello skyline milanese, tra cui Palazzo Lombardia e Torre Unicredit. Al tramonto, racconta, diventa ancora più magico.

Giulia non parla solo di mattoni. Parla di indipendenza, di scelte istintive, di costruire senza aspettare che qualcuno lo faccia al posto suo. E questa nuova casa, più che un investimento, sembra essere un altro passo verso quella libertà che rincorre da sempre.

