Totti e Bocchi, la decisione del giudice chiude il caso: la reazione di Ilary Blasi è durissima

La vicenda giudiziaria che coinvolgeva Francesco Totti e Noemi Bocchi si è ufficialmente conclusa. Il giudice per le indagini preliminari ha disposto l’archiviazione dell’inchiesta per abbandono di minore legata alla sera del 26 maggio 2023, quando la coppia era uscita a cena lasciando in casa i tre bambini.

Secondo la decisione del gip, non vi sarebbe mai stato alcun pericolo reale, nemmeno potenziale, per i minori coinvolti. I figli, tutti sotto i quattordici anni, si trovavano in un’abitazione ritenuta sicura, in buone condizioni e con tutte le utenze funzionanti. Al momento dell’intervento delle forze dell’ordine, i bambini stavano dormendo.

 

Il giudice ha accolto integralmente la ricostruzione secondo cui i minori erano stati lasciati in salute, con cibo e denaro a disposizione, e non in uno stato di isolamento o abbandono. Inoltre, era stata predisposta la possibilità di contattare un adulto presente nello stesso stabile, già informato e pronto a intervenire in caso di necessità.

Sulla base di questi elementi, è stata esclusa qualsiasi situazione di rischio concreto. Il provvedimento chiarisce anche che non è mai stata indicata una fonte specifica di pericolo, né dai bambini stessi né dalle persone coinvolte successivamente.

La decisione è stata accolta con soddisfazione dai legali di Totti e Bocchi, che hanno sempre sostenuto l’assenza di presupposti per un processo. Di segno opposto, invece, la reazione della difesa di Ilary Blasi, che aveva spinto affinché si arrivasse a un rinvio a giudizio.

 

L’avvocato dell’ex moglie dell’ex capitano della Roma ha espresso forte perplessità, definendo la decisione incomprensibile e contestando sia la ricostruzione dei fatti sia l’impostazione giuridica. Secondo la sua posizione, una bambina di sei anni sarebbe stata lasciata sola e l’episodio sarebbe stato minimizzato. Non ha escluso ulteriori iniziative, da valutare insieme alla sua assistita.

Ilary Blasi, dal canto suo, non ha nascosto l’amarezza per l’esito della vicenda. Il suo commento è stato diretto e tagliente, lasciando intendere dubbi sull’uguaglianza di trattamento davanti alla legge quando si tratta di personaggi molto noti.

Con l’archiviazione è stata chiusa anche la posizione della collaboratrice domestica, inizialmente indagata per false dichiarazioni. Per la giustizia, la vicenda si ferma qui. Per i diretti interessati, invece, le tensioni sembrano tutt’altro che sopite.

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