Ellie Goulding ha scelto di raccontare la maternità senza filtri, senza effetti speciali e senza bisogno di eccessi. Al BAFTA Invest in Talent Gala 2026, andato in scena a Londra negli spazi del The Chancery Rosewood, la cantante inglese ha fatto una scelta precisa: trasformare il look in una dichiarazione personale, più che in un esercizio di stile.
Incinta del suo secondo figlio, Ellie si è presentata con un abito che non cercava di nascondere nulla. Anzi, metteva il corpo al centro, così com’è oggi. Un corpo che cambia, che si espone e che non chiede di essere corretto o adattato ai codici tradizionali del red carpet.

Per lei si tratta della seconda maternità. È già mamma di Arthur, nato dalla precedente relazione con Caspar Jopling, mentre il bambino in arrivo è il primo avuto con il nuovo compagno Beau Minniear. La relazione è diventata pubblica lo scorso settembre, dopo mesi di voci e avvistamenti estivi.
La gravidanza non ha rallentato l’attività artistica della cantante. Negli ultimi mesi Ellie ha continuato a lavorare, condividendo momenti in studio e brevi video dalle prove. Solo pochi giorni prima del Gala aveva pubblicato una clip in cui canta Starry Eyed, uno dei brani più iconici della sua carriera.
Il look scelto per il BAFTA Gala 2026 è costruito su un’apparente semplicità che, in realtà, è molto studiata. La base dell’abito è una sottoveste in satin color nude rosato, aderente e morbida, capace di seguire fedelmente le linee del corpo. Sopra, una seconda struttura in tulle elasticizzato completamente trasparente avvolge busto, braccia e décolleté come una vera e propria seconda pelle.

Il dialogo tra i materiali è il cuore dell’outfit. Il satin crea una linea fluida e continua, mentre il tulle genera leggere increspature sui fianchi e sul ventre, rendendo visibile il movimento naturale del corpo e la rotondità della pancia. Non ci sono tagli sotto il seno, cuciture strategiche o volumi pensati per “correggere” la gravidanza. Tutto converge sul ventre, che resta il punto focale dell’intera silhouette.
Il décolleté è profondo ma morbido, rifinito da un dettaglio in pizzo tono su tono che richiama l’estetica lingerie senza trasformarla in una citazione esplicita. Le maniche lunghe e trasparenti alleggeriscono l’insieme e bilanciano l’aderenza della gonna, che scende compatta fino al ginocchio.
Anche la scelta cromatica è ridotta all’essenziale. Un unico tono nude cipriato, molto vicino al colore della pelle, che rafforza l’effetto “seconda pelle” e sposta tutta l’attenzione sulla forma, sul volume e sul corpo reale. Una scelta lontana dalle soluzioni maternity più convenzionali, spesso fatte di drappeggi, linee impero o abiti oversize.

Ma il momento che ha davvero segnato la serata è arrivato sul palco. Durante la performance, Ellie Goulding ha deciso di togliere le scarpe e cantare scalza. Non come gesto teatrale, ma come scelta di comfort e necessità, soprattutto considerando una gravidanza ormai avanzata.
In un contesto come quello del BAFTA Gala, dove l’eleganza è spesso legata a regole rigide, quel dettaglio ha cambiato la narrazione. Ha riportato l’attenzione dal look alla persona. Al corpo che ha bisogno di stabilità, di contatto con il palco, di libertà di movimento.
Cantare scalza, con un abito così aderente, ha assunto il valore di una dichiarazione silenziosa. La centralità non era l’effetto scenico, ma la voce. Il vestito accompagnava ogni respiro, ogni movimento, senza mai irrigidirsi. Una presenza forte, essenziale, profondamente umana.
