È stata una serata carica di emozione quella che ha segnato l’inizio del nuovo tour mondiale di Eros Ramazzotti. La cosiddetta data zero, andata in scena a Mantova, ha regalato al pubblico non solo i grandi successi del cantante, ma anche un momento intimo e sorprendente.
Durante il concerto, Eros ha accolto sul palco un’ospite speciale: sua figlia Aurora Ramazzotti. La 29enne ha raggiunto il padre sotto i riflettori per un duetto che ha subito catturato l’attenzione della platea. Insieme hanno cantato Un angelo non è, tenendosi per mano e creando un’atmosfera intensa, fatta di complicità e affetto evidente.

Il pubblico ha reagito con un lungo applauso, colpito non solo dal significato del momento, ma anche dalla naturalezza con cui padre e figlia hanno condiviso il palco. Un passaggio di testimone simbolico, che ha reso l’apertura del tour ancora più memorabile.
Aurora, però, non è passata inosservata nemmeno per un altro dettaglio. Per l’occasione ha scelto un outfit decisamente particolare, ispirato a uno dei trend più discussi del momento: il cosiddetto granny style. Un richiamo allo stile “della nonna”, reinterpretato in chiave moderna e personale.

Sul palco si è presentata con un gilet di lana blu sopra una camicia bianca, abbinato a una gonna ampia e morbida. A completare il look, occhiali da vista oversize con montatura tonda in metallo e un trucco che puntava tutto sullo sguardo, lasciando il resto molto naturale.
Una scelta stilistica che ha diviso e incuriosito, ma che ha confermato ancora una volta la voglia di Aurora di giocare con la moda senza seguire schemi prevedibili. Tra musica, emozione e stile, il debutto del tour di Eros Ramazzotti ha avuto un volto decisamente familiare.
