“Potrei fermarmi qui”: Harrison Ford parla di addio e spiazza tutti

Harrison Ford guarda avanti e, per la prima volta, non vede un nuovo set. A 83 anni, una delle icone assolute del cinema mondiale lascia intendere che il momento del ritiro potrebbe essere davvero vicino. A fargli pensare seriamente alla pensione è Shrinking, la serie targata Apple TV di cui è attualmente in onda la terza stagione e per la quale una quarta è già stata confermata.

Ford è uno dei volti centrali della serie e non nasconde quanto questo progetto lo abbia colpito nel profondo. Durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione, l’attore ha parlato con una sincerità disarmante, ammettendo che dopo un lavoro così intenso emotivamente non è semplice immaginare cosa potrebbe venire dopo. Ha spiegato che, se la sua carriera dovesse concludersi qui, sarebbe comunque soddisfatto.

Secondo Ford, Shrinking rappresenta qualcosa di diverso rispetto a tutto ciò che ha fatto in passato. Non solo un altro ruolo, ma un’esperienza che lo ha nutrito umanamente e professionalmente. Ha raccontato di sentirsi finalmente parte di un progetto che ha un valore reale, capace di restituirgli un senso di pienezza e di importanza, proprio quello che ha sempre cercato nel suo lavoro.

Nella serie interpreta uno psicologo affetto dal morbo di Parkinson, una scelta narrativa delicata che lo ha messo di fronte a una grande responsabilità. Ford ha ammesso di aver sentito il peso di raccontare questa malattia con rispetto e verità, soprattutto perché nella serie è presente anche Michael J. Fox, che nella vita reale convive da anni con il Parkinson.

Parlando del collega, Ford non ha risparmiato parole di ammirazione. Ha raccontato di aver scoperto una persona generosa, forte e straordinaria, capace di portare sul set una presenza intensa e carica di umanità. Lavorare con lui è stata, a suo dire, un’esperienza potente, che lo ha aiutato a dare profondità e colore al suo personaggio, ispirandosi al coraggio e alla grazia che Fox dimostra ogni giorno.

Le sue parole hanno colpito ancora di più perché solo un anno fa il tono era completamente diverso. In un’intervista rilasciata a Variety, Ford aveva escluso categoricamente l’idea del ritiro, sostenendo che il cinema ha bisogno anche di attori anziani per raccontare storie autentiche e dare volto ai personaggi della terza età.

Ora, però, lo scenario sembra cambiato. A 83 anni compiuti, l’idea di fermarsi non appare più così lontana. Forse è arrivato il momento di guardarsi indietro e godersi un percorso costruito con fatica, talento e una buona dose di imprevedibilità.

Prima di diventare una leggenda, Ford è stato per anni uno dei tanti attori invisibili di Los Angeles. Negli anni Settanta alternava piccoli ruoli a lavori da carpentiere pur di mantenere la famiglia. Poi l’incontro con George Lucas, il ruolo di Han Solo in Star Wars e una carriera che ha cambiato per sempre la storia del cinema.

Se davvero Shrinking dovesse essere il suo ultimo saluto alle scene, sarebbe la chiusura di un cerchio. Quello di un attore che ha saputo attraversare decenni, generi e generazioni, lasciando un segno indelebile. E l’idea di non vederlo più sullo schermo inizia già a farsi sentire.

dreamy-smile.com