“È stato un parto vero”: Raffaella Fico racconta il dolore e svela cosa potrebbe aver causato la perdita

Raffaella Fico è tornata in televisione con la voce che trema e parole che pesano come macigni. Ospite a Verissimo nella puntata di sabato 10 gennaio, la showgirl ha raccontato per la prima volta il dramma vissuto poche settimane fa: la perdita del bambino che portava in grembo al quinto mese di gravidanza. Un dolore improvviso, totale, che ancora oggi fatica a elaborare.

Solo a novembre, nello stesso studio, aveva annunciato con emozione di essere incinta. Aspettava un maschietto, frutto dell’amore con il compagno Armando Izzo. Era stato organizzato anche un gender reveal. Tutto sembrava andare nel verso giusto, tanto che appena tre giorni prima della tragedia aveva effettuato controlli di routine e risultava tutto perfetto.

Davanti alle telecamere, Raffaella non ha cercato di nascondere nulla. Ha ammesso apertamente di non stare bene e di non poter dire il contrario. Ha spiegato che quanto accaduto resterà per sempre con lei. Era al quinto mese e quello che ha vissuto non è stato un semplice evento clinico, ma un parto vero e proprio, durato cinque ore di travaglio. Un’esperienza devastante, arrivata senza alcun segnale premonitore.

Ha raccontato che le acque si sono rotte improvvisamente e in modo prematuro. Una situazione che ha lasciato tutti senza risposte immediate. I medici, ha spiegato, non sono ancora riusciti a stabilire con certezza la causa. L’ipotesi più probabile è quella di un’infezione, ma al momento si tratta solo di una possibilità da verificare. Anche il ginecologo, ha confidato, è rimasto sconvolto.

Raffaella ha chiarito che la gravidanza era definita ottima fino a quel momento. Non c’erano segnali allarmanti, se non alcune piccole perdite di sangue che però non avevano evidenziato problemi nei controlli precedenti. A cinque mesi, purtroppo, non c’è margine di intervento. Non esiste una possibilità concreta di salvare il bambino, nonostante sia già a tutti gli effetti un feto formato.

Il momento più duro resta quello finale. Raffaella ha sottolineato più volte che si è trattato di un parto, ma di un parto senza il diritto di stringere il proprio bambino tra le braccia. Un passaggio che descrive come bruttissimo e che continua a tormentarla.

Anche per Armando Izzo è stato uno shock. Il calciatore si trovava a Milano quando ha ricevuto la telefonata. Nessuno se lo aspettava, nessuno era preparato a una notizia simile. Il dolore ha travolto entrambi, in un momento che doveva essere di attesa e felicità.

A soffrire moltissimo è stata anche Pia, la figlia tredicenne di Raffaella, nata dalla relazione con Mario Balotelli. La ragazza desiderava fortemente un fratellino o una sorellina. La reazione è stata violenta e istintiva: urla, pianto, incredulità. Un trauma che ha colpito tutta la famiglia.

Oggi Raffaella ammette di essere ancora profondamente segnata. Non se la sente, almeno per ora, di riprovare ad avere un figlio. Il dolore è troppo vicino, troppo vivo. Serve tempo. Solo tempo.

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