Mariana Rodriguez racconta l’incubo spagnolo: tre giorni chiusa in cella e rimandata indietro

Mariana Rodriguez ha deciso di raccontare una pagina durissima della sua vita, rimasta per anni lontana dai riflettori. Ospite a La Volta Buona, la showgirl e attrice 34enne di origini venezuelane ha rivelato di essere stata trattenuta all’arrivo in Spagna, finendo per trascorrere tre giorni in carcere prima di essere rimandata nel suo Paese.

A far emergere il racconto è stata una domanda diretta di Caterina Balivo. Alla richiesta di conferma, Mariana non ha esitato: sì, è tutto vero. Al suo arrivo a Madrid, in un periodo di molti anni fa, venne fermata dalle autorità e informata che non avrebbe potuto entrare nel Paese. Da lì, una sequenza di eventi che lei stessa definisce sconvolgente.

Rodriguez ha descritto il momento come un vero shock. Si è ritrovata con pochissimi soldi in tasca e la comunicazione improvvisa che avrebbe dovuto tornare indietro. Non immaginava minimamente che la situazione sarebbe degenerata fino alla detenzione. Invece, è stata portata in una cella dove è rimasta per tre giorni.

In quella struttura, racconta, ha condiviso lo spazio con persone provenienti dalle situazioni più diverse, alcune molto difficili. Un’esperienza che l’ha segnata profondamente, soprattutto per ciò che ha visto accadere attorno a lei. Tra i ricordi più forti, la scena di una madre con il proprio bambino, entrambi destinati alla stessa sorte. Un’immagine che ancora oggi fatica a dimenticare.

Il racconto arriva in un momento particolare della carriera di Mariana, che sta vivendo una nuova ondata di popolarità grazie alla partecipazione al film di grande successo Buen Camino di Checco Zalone. Eppure, nel parlare di sé, l’attrice ha scelto di tornare alle motivazioni più profonde che l’hanno spinta a lavorare fin dall’inizio.

Ha spiegato che il suo obiettivo non è mai stato la fama. Tutti i lavori, anche quelli da modella, erano guidati da un pensiero preciso: aiutare la madre, che l’ha cresciuta da sola affrontando enormi sacrifici. Guadagnare significava poterle garantire una vita migliore.

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Quel traguardo, oggi, è diventato realtà. Mariana racconta con un sorriso di essere riuscita a comprare alla madre una casa al mare, automobili e viaggi, scherzando sul fatto che ormai basta un desiderio espresso per cercare di realizzarlo. Ma dietro quella leggerezza resta il ricordo di un episodio che le ha insegnato quanto fragile possa essere, a volte, il confine tra un sogno e un incubo.

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