Achille Costacurta stupisce tutti dall’Asia: muscoli senza palestra e una dedica speciale al padre

Achille Costacurta continua a far parlare di sé, questa volta con uno scatto che non è passato inosservato. Il 21enne, figlio di Martina Colombari e dell’ex calciatore Billy Costacurta, si trova attualmente in viaggio in Asia e proprio da lì ha deciso di condividere un’immagine destinata a scatenare reazioni.

Nella foto, pubblicata sui social, Achille è sdraiato su un divano. L’inquadratura è parziale, ma basta a catturare l’attenzione: si vede chiaramente una gamba dai muscoli ben definiti, messi in primo piano quasi con nonchalance. A rendere il tutto ancora più commentato è stata la frase che accompagna lo scatto: un ringraziamento ironico e affettuoso al padre per la genetica ricevuta.

Il giovane ha poi aggiunto un dettaglio che ha sorpreso molti. Quei muscoli, spiega, non sono il risultato di allenamenti mirati o di ore passate in palestra. Anzi, ha precisato di non aver mai lavorato in modo specifico sulle gambe, lasciando intendere che il fisico sia frutto soprattutto dei geni di famiglia.

Negli ultimi mesi Achille ha scelto di raccontarsi con maggiore apertura, rilasciando diverse interviste in cui ha parlato anche dei momenti difficili affrontati nonostante la giovane età. Esperienze complesse, superate grazie al sostegno dei genitori e all’aiuto di professionisti, che lo hanno portato a una maggiore consapevolezza di sé.

Il pubblico lo ha conosciuto meglio anche grazie alla sua partecipazione a Pechino Express, dove ha condiviso l’avventura televisiva con la madre. Un’esperienza che ha mostrato un lato più autentico del suo carattere, lontano dai cliché legati al suo cognome.

In una recente intervista, Achille ha riflettuto apertamente su cosa significhi crescere come “figlio di”. Se da bambino quella condizione poteva sembrare stimolante, con il tempo è diventata un peso. Ha raccontato di essersi reso conto solo più tardi che molte persone si avvicinavano a lui più per il contesto in cui era nato che per chi fosse davvero.

Guardando indietro, oggi riconosce quanto quel mondo non fosse del tutto normale. E ammette anche che, se avesse intrapreso la carriera calcistica, il confronto con il padre sarebbe stato ancora più difficile da sostenere.

Achille guarda ora al futuro con idee chiare e orizzonti lontani. Tra i suoi desideri c’è quello di trasferirsi all’estero, magari in Australia, per lavorare alcuni mesi all’anno e frequentare l’università. Un progetto che racconta la voglia di costruirsi una strada propria, lontano dalle etichette, ma senza rinnegare le sue radici.

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